La premier è intervenuta commentando la decisione del tribunale di Palermo, in base alla quale la ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato per oltre 76 mila euro: “Il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha attaccato la magistratura, commentando in un video sui social la decisione del Tribunale di Palermo sul risarcimento a favore di Sea Watch: “Non solo all'epoca la Rackete è stata assolta perché secondo alcuni magistrati è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell'immigrazione illegale di massa. Oggi i giudici prendono un'altra decisione che lascia letteralmente senza parole: hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76 mila euro, sempre degli italiani, la ong proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l'imbarcazione era stata, giustamente, trattenuta e posta sotto sequestro".
“Migrante condannato risarcito sciocchezza rispetto a Sea Watch”
"Non più tardi di ieri ho commentato la surreale decisione della magistratura di condannare il ministero degli Interni a risarcire con i soldi degli italiani un immigrato irregolare con 23 condanne alle spalle che lo Stato aveva avuto l'ardire di trasferire nel Cpr in Albania per l'espulsione”, ha detto ancora la premier. “Una notizia vergognosa, che sembra una sciocchezza rispetto a quello che è accaduto oggi”.
Italia condannata a risarcire 76 mila euro a Sea Watch
Oggi il tribunale di Palermo ha stabilito che la ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato per oltre 76 mila euro per il fermo subito dalla nave Sea Watch 3, nel giugno del 2019. L'episodio fa riferimento al caso legato all'allora comandante della nave Carola Rackete, che il 29 giugno di quell'anno forzò il blocco navale di Lampedusa per far sbarcare 42 migranti nell'isola. Adesso lo Stato dovrà risarcire le spese patrimoniali documentate, sostenute tra ottobre e dicembre del 2019, quindi spese portuali e di agenzia, carburante per mantenere la nave attiva, e spese legali. Sul caso Sea Watch c'è stata una "decisione della magistratura commentata felicemente dall'Ong che dichiara testualmente: 'Il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile'. Allora la mia domanda è: ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge”, ha affermato Giorgia Meloni.
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Meloni: “Sentenze assurde, noi ostinati a fare rispettare regole”
"L'altra domanda che mi faccio è qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde: che non è consentito al governo provare a contrastare l'immigrazione illegale di massa, che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso?”, si è chiesta la premier. "Non lo so, ma in ogni caso mi dispiace se deluderò più di qualcuno perché noi siamo particolarmente ostinati e continueremo e faremo del nostro meglio per rispettare la parola che abbiamo dato agli italiani e per far rispettare le regole e le leggi dello Stato italiano e faremo tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini".