Nuovo codice appalti pubblici, Salvini: "Taglia sprechi e offre più lavoro"

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Il consiglio dei ministri ha approvato il testo con grande soddisfazione del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Il leader della Lega ha illustrato le novità in conferenza stampa insieme al sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo codice degli appalti pubblici composto da "230 articoli e 35 allegati", come spiegato dal ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini in conferenza stampa. "È stato un passaggio importante - ha detto il leader della Lega - per quello che mi riguarda l'iniziativa più importante da 55 giorni ovvero da quando questa legislatura ha giurato". L'obiettivo del nuovo codice sarà di "tagliare burocrazia, tagliare tempi persi, tagliare sprechi e offrirà  più lavoro".

Nuovo codice appalti pubblici: "Creerà posti di lavoro"

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Il vicepremier ha detto che il nuovo codice degli appalti pubblici "viene incontro alle Pmi, permetterà di aprire cantieri in tempi più veloci. E creerà posti di lavoro". "Dal mio punto di vista personale - ha aggiunto - rivedere l'abuso d'ufficio è fondamentale ma non voglio sostituirmi ai ministri competenti". Per Salvini "la migliore battaglia alla corruzione e al malaffare che ci possa essere" sta proprio nel rendere "più breve l'iter: meno uffici devi girare più rapido è l'appalto più difficile per il corrotto incontrare il corruttore". Mentre garantire all'edilizia di procedere con il loro lavoro è necessario perché "un cantiere sbloccato corrisponde a circa 17.000 posti di lavoro". "Si è fatto un ulteriore intervento a favore delle aziende, quindi la revisione prezzi in caso di aumenti interverrà a partire da un aumento del 5% dei costi quindi abbiamo dimezzato quanto previsto, così come abbiamo anche dimezzato le garanzie richieste alle imprese per gli affidamenti, dal 2 all'1% dal 10 al 5% dell'importo di contratto", ha continuato Salvini. "Adesso si apre un percorso di tre mesi di dibattito parlamentare che in commissione e in Aula potrà ulteriormente arricchire e migliorare il testo che è aperto", ha detto ancora il ministro. 

Innalzata la soglia di affidamento, fine proroga concessioni

Salvini ha poi affermato che nel nuovo codice degli appalti "c'è innalzamento della soglia dell'affidamento dei lavori su indicazione del Consiglio di Stato sotto la quale i comuni possono procedere con l'appalto in maniera diretta senza fare ulteriori passaggi, si tratta di più dell'80% degli appalti". Il ministro ha sottolineato che "se questo codice fosse già in vigore, l'80% degli appalti sarebbe più rapido, più veloce, più efficace e innovativo e ciò significa lavoro". Riguardo alle autostrade, "sulle concessioni scadute, si pone fine alla proroga automatica".

Mantovano: Anac ha un ruolo coerente con funzioni

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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha invece spiegato che l'Anac "ha un ruolo all'interno del codice appalti coerente con la sua funzione, erano previste delle prerogative che poi sono state eliminate nel testo varato dal Cdm. Questa non è l'ultima parola - ha aggiunto - tutti quelli che hanno titolo di formulare proposte migliorative" potranno farlo. Così  sottolineando che c'è stata "assoluta concordanza" tra Consiglio di Stato e governo nella stesura del codice appalti, "tutti questi conflitti non li vedo" ma "saremo lieti di leggere" i rilevi dell'Anac "una volta che ci invieranno le loro considerazioni". Inoltre Mantovano ha sottolineato come "il governo sulle varie questioni a cominciare da quelle più controverse ha una voce unica", in materia di reati contro la pubblica amministrazione. "L'intento complessivo del governo che si manifesta con una ragionevole ed equilibrata riforma dei reati della Pa, con la riforma degli appalti e altre misure - ha continuato - si riassume con la formula che il presidente del Consiglio ha indicato dall'insediamento di non ostacolare coloro che hanno voglia di fare". 

Entra nel Codice l'appalto integrato

L'appalto integrato entra ufficialmente nel Codice degli appalti. Lo prevede la riforma varata oggi dal cdm. In pratica progettazione ed esecuzione dei lavori potranno essere oggetto della stessa gara e quindi affidati allo stesso aggiudicatario. Si tratta di una norma già concessa per i progetti del Pnrr ma finora vietata dal Codice. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, l'ha definita "una liberalizzazione fondamentale per i Comuni piccoli e medi, che non hanno la progettualità delle grandi amministrazioni".

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