Elezioni 2022, Simone Pillon fuori dal Parlamento: "Mi metto a disposizione di Salvini"

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Il leghista conferma la sua mancata rielezione: "Dentro o fuori dall'Aula poco importa". Poi sottolinea: "Ci sarà tempo e modo per trasformare tutto il mio lavoro in decisioni politiche e atti amministrativi al servizio della vita, della famiglia, dei valori che condividiamo e che gli italiani hanno voluto premiare"

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"Cari amici buongiorno! Il centrodestra ha vinto e governerà per i prossimi anni e questa è una gran bella notizia. Il mio seggio non è scattato ma questo non significa affatto che io mi arrenda o che torni a vita privata. Moltissimi cari amici sono entrati in Parlamento". Così il leghista Simone Pillon conferma la sua mancata rielezione in Pralamento. (I RISULTATI PER REGIONE E COMUNE - LA MAPPA DEI RISULTATI - LA RIPARTIZIONE DEI SEGGI - LO SPECIALE DI SKY TG24 SULLE ELEZIONI - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE - IL SEGGIOMETRO - TUTTI I VIDEO - TUTTE LE INTERVISTE AI LEADER).

"Dentro o fuori dal Parlamento poco importa"

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"Ci sarà dunque tempo e modo per trasformare tutto il mio lavoro in decisioni politiche e atti amministrativi al servizio della vita, della famiglia, dei valori che condividiamo e che gli italiani hanno voluto premiare", ha continuato Pillon. "Mi metto a disposizione del segretario del mio movimento politico e dell'intero centrodestra per continuare l'impegno nel difendere la natalità e la vita umana dal concepimento alla morte naturale, nel promuovere da ogni punto di vista la famiglia e la bigenitorialità, con l'insostituibile ruolo della mamma e del papà, nel sostenere la libertà educativa e nel combattere la protervia del gender, l'orrore delle droghe e tutte le altre minacce che incombono sui più fragili e particolarmente sui bambini", ha affermato. Per Pillon "dentro o fuori dal Parlamento poco importa, la mia voce continuerà a raccontare la bellezza di quelle radici cristiane che hanno reso grande la nostra civiltà e che aspettano solo di essere riscoperte per tornare a donare linfa vitale anche e soprattutto in questo terzo millennio". L'esponente leghista ha poi promesso: "Non lascerò il mio compito, non verrò meno a quella che considero la mia vocazione, la missione che il buon Dio mi ha affidato, per lasciare ai nostri figli un pezzetto di buona terra da coltivare e un pezzetto di Cielo da contemplare. Avanti con coraggio. Non ci fermeremo". 

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