Draghi: “Vogliamo Sud protagonista, avanti con le riforme per non perdere fondi del Pnrr”

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Il premier, ospite del forum “Verso Sud” promosso dal ministro Mara Carfagna, ha ricordato come serva “procedere rapidamente con l'agenda di riforme concordata con l'Unione Europea”. Poi ha sottolineato la "volontà di immaginare e costruire un Mezzogiorno diverso"

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“Avanti con le riforme per non perdere” i fondi del Pnrr, con la “volontà di immaginare e costruire un Sud diverso”. Il presidente del Consiglio Mario Draghi, ritornato dagli Stati Uniti dove ha incontrato Joe Biden, ha partecipato al forum “Verso Sud” promosso dal ministro Mara Carfagna. Il premier ha parlato dell’agenda concordata con l’Unione europea per ricevere i finanziamenti di Next Generation Ue, delle politiche di rilancio del Mezzogiorno e della diversificazione delle fonti energetiche, cruciale alla luce della guerra in Ucraina e le tensioni internazionali (GUERRA IN UCRAINA: GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE).

“Procedere rapidamente con le riforme”

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"La struttura del Pnrr prevede che lo stanziamento di finanziamenti sia vincolato al rispetto delle scadenze, al raggiungimento di precisi obiettivi”, ha spiegato il premier Mario Draghi durante il forum “Verso Sud”. “Dobbiamo procedere rapidamente con l'agenda di riforme concordata con l'Unione Europea, per non perdere accesso ai finanziamenti e superare le fragilità strutturali che hanno rallentato la crescita dell'Italia e del Sud".

“Stop a pigri pregiudizi sul Sud”

"Il quadro geopolitico che ci muta davanti presenta rischi, ma anche opportunità, in particolare per i Paesi del Mediterraneo”, ha detto ancora Draghi. “La giornata di oggi è un segno della nostra volontà di immaginare e costruire un Sud diverso. Un Mezzogiorno protagonista delle grandi sfide dei nostri tempi. L’evoluzione delle politiche pubbliche per il Meridione è spesso rappresentata come una successione di inevitabili sprechi, fallimenti. La storia economica del Sud nel Secondo Dopoguerra è però più complessa di come raccontano questi pigri pregiudizi".

“Sud centrale per diversificare fonti energia”

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Tra i temi toccati dal presidente del Consiglio c’è anche quello della diversificazione delle fonti d’energia, con il Mezzogiorno che potrebbe giocare un ruolo cruciale: “La guerra in Ucraina ha fatto emergere la pericolosità della nostra dipendenza dal gas russo. L'Italia si è mossa con la massima celerità per diversificare le forniture di gas, e intende continuare a farlo. Il Sud è centrale. Allo stesso tempo, acceleriamo lo sviluppo dell'energia rinnovabile, per migliorare la sostenibilità del nostro modello produttivo". Draghi ha poi aggiunto che “tutta l'attività nel campo del gas è necessaria, perché siamo in periodo di emergenza, ma non avviene a scapito del raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica fissati in Italia e in Ue. Per cui acceleriamo sviluppo dell'energia rinnovabile più di quanto fatto fatto ora. L'emergenza spinge a una maggiore velocità degli investimenti in energie rinnovabili e questo per garantire indipendenza energetica economica e politica a cui tendiamo".

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