Giorgetti su Tim: "Prematuro parlare di poteri speciali"

Politica

Il ministro dello Sviluppo economico dopo l'offerta del fondo americano Kkr: "Il Governo si è già attivato e sta monitorando con la cabina di regia voluta dal Presidente Draghi". Il premier: "Tre priorità: occupazione, tecnologia e rete"

"Parlare allo stato attuale di esercizio dei poteri speciali è prematuro perché bisognerà attendere gli sviluppi con i contenuti dell'operazione che andrà vagliata dal punto di vista dei profili strategici". E' quanto ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, al Question Time alla Camera, rispondendo ad una interrogazione sulla vicenda Tim. "C'è molto interesse per questa iniziativa - ha aggiunto - nonostante siamo in una fase prodromica. Il Governo si è già attivato e sta monitorando con la cabina di regia voluta dal Presidente Draghi". E proprio Draghi, durante la conferenza stampa dopo l'ok alle misure sul super green pass, dice: "Siamo ancora ai primissimi passi in cui molte cose devono essere valutate, quello che il governo ha fatto e che ha detto è che ha tre priorità nell'analizzare questa offerta e il futuro di Tim: la protezione dell'occupazione, la seconda è la protezione della tecnologia, di grandissimo valore, che è all'interno del gruppo tim sotto le varie società, la terza è la protezione della rete".

"Il Governo seguirà gli sviluppi"

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"Il fatto che ci sia l'attenzione da parte di un grande fondo americano per una azienda italiana è qualcosa che va valutato positivamente", ha detto Giorgetti, prima di aggiungere: "Per quanto riguarda il contenuto e i dettagli di questa proposta richiede dei momenti riflessione. Il Governo seguirà gli sviluppi della manifestazione di interesse di Kkr e valuterà anche sull'esercizio delle proprie prerogative gli interessi di carattere nazionali, il futuro dell'azienda, i dipendenti, l'infrastruttura e i servizi erogati". 

"In questi giorni il Governo ha tenuto un profilo di comunicazione asciutto, esattamente quella che la vicenda richiede", ha detto ancora Giorgetti. "Anche il comunicato del ministero dell'economia e finanza, che qualcuno ha interpretato come una posizione favorevole, si limitava a dire una cosa assolutamente ovvia e che fa parte della nostra attività quotidiana. E parlo del tentativo di convincere soggetti internazionali a investire in Italia".

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