Amministrative, Gualtieri (Pd) a Sky TG24: "Con M5S a Roma non faremo apparentamenti"

Politica

Il candidato dem alle primarie del centrosinistra per scegliere il sindaco della Capitale, ospite di “e-VENTI”, spera che domenica ci sia un “risultato straordinario di partecipazione”. “Spero di avere più voti possibile, ma penso che davvero quello che importa è la partecipazione”, dice. Sulle elezioni: “Siamo fiduciosi di arrivare al ballottaggio”. Sul Movimento 5 Stelle: “Non crediamo che con questa amministrazione si possano fare alleanze”

Roberto Gualtieri, candidato dem alle primarie del centrosinistra per scegliere il sindaco di Roma, ha parlato a Sky TG24 sia dell’appuntamento di domenica per designare l’aspirante primo cittadino della Capitale per la sua area politica sia delle prossime elezioni amministrative. Ospite di “e-VENTI”, ha confidato come speri di avere un “risultato straordinario di partecipazione” alle primarie e ha ribadito che a Roma non ci saranno apparentamenti con il M5S.

Gualtieri: “Domenica venite a votare”

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“Domenica venite a votare, aiutateci a rilanciare e cambiare Roma”, ha detto Gualtieri riferendosi alle primarie del centrosinistra. “Noi speriamo, nonostante le difficoltà e la particolarità del momento, di fare meglio delle primarie del 2016, quando votarono 43mila romane e romani. Sarebbe davvero un risultato straordinario di partecipazione e democrazia”, ha aggiunto. E ha sottolineato: “Io, come tutti i candidati, spero di avere più voti possibile, ma penso che davvero quello che importa è la partecipazione, ci sono sette candidate e candidati di valore e sento innanzitutto che siamo una squadra”. Oltre a Gualtieri, i candidati sono Cristina Grancio, Imma Battaglia, Giovanni Caudo, Stefano Fassina, Tobia Zevi e Paolo Ciani. Le votazioni saranno aperte dalle 8 alle 21.

“Fiduciosi di arrivare al ballottaggio, no apparentamenti col M5S”

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Riguardo alle prossime elezioni comunali di Roma, Gualtieri ha spiegato: “Siamo fiduciosi di arrivare al ballottaggio, costruiamo uno schieramento largo e siamo confortati dai sondaggi. Sappiamo che molto probabilmente ci dovremo confrontare con la destra, che a Roma è forte e radicata, che ha fatto disastri in questa città”. Sul M5S, poi, ha ribadito: “Noi abbiamo detto che non faremo apparentamenti, lo ha detto anche il segretario, non crediamo che con questa amministrazione, con questa proposta politica che ha deluso, si possano fare alleanze. Ci rivolgeremo ai cittadini e saremo inclusivi e aperti, ma apparentamenti no”. In caso di ballottaggio, ha spiegato, “penso che la maggioranza degli elettori dei 5 Stelle potrà guardare con favore al nostro programma, ispirato ad ambiente, innovazione e sociale e che è diverso dalla realtà di questi anni. Molte di queste cose le ha promesse anche Virginia Raggi, ma la verità è che abbiamo visto invece il volto duro, spesso feroce, di un’amministrazione che non è stata attenta per niente ai problemi sociali, che ha fatto tante promesse, ha lasciato le periferie nell’abbandono”.

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Gualtieri ha parlato anche delle polemiche sui fondi per la Capitale. Ai suoi avversari che dicono che nel Recovery Plan non ci sono soldi per Roma, lui ha risposto: “Farò un corso di lettura del Recovery Plan per Calenda, Michetti e gli altri candidati”. “L’unica città – ha aggiunto – che ha una voce specifica è Roma e sono questi 500 milioni per Roma Caput Mundi, per turismo, parchi, eccetera. Poi ci sono fondi che sono per delle funzioni che sono a disposizione di tutte quelle città che sapranno fare progetti. Ci sono fondi per gli asili nido, la rigenerazione urbana, housing sociale, i fondi del 110% che si potrebbero usare per le case popolari, per le case per la salute, i centri dell’impiego, la banda larga, la ricerca, la scuola”. Gualtieri ha però avvertito: “Ci sono tantissimi fondi che Roma non prenderà se non presenterà dei progetti in tempo. Di quelli per le metropolitane infatti ne ha presi pochi, è l’unica cosa vera che dicono i miei avversari, ma non perché non glieli volevamo dare, ma perché non c’erano i progetti pronti e i progetti vanno realizzati entro il 2026 e Roma si è presentata senza progetti per le metropolitane. Questa è stata colpa di chi non ha fatto progettazione. Se Roma sprecherà questa opportunità non avrà futuro”.

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