Giornata della memoria per vittime terrorismo, Mattarella: "Verità ancora da chiarire"

Politica
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Si celebra oggi, 9 maggio (anniversario dell’uccisione di Aldo Moro), il giorno della memoria dedicato a chi è morto a causa del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice. Il presidente della Repubblica parla degli anni più difficili per l'Italia: "Fu una guerra asimmetrica". Poi ringrazia Macron per i recenti arresti degli ex terroristi rossi italiani in Francia

La completa verità sugli anni di piombo "è un'esigenza fondamentale per la Repubblica". Queste le parole di Sergio Mattarella in un’intervista rilasciata a La Repubblica nel giorno della memoria delle vittime del terrorismo. Il presidente della Repubblica parla della stagione del terrorismo in Italia, di cui "ci sono ancora ombre, spazi oscuri, complicità, non completamente chiarite", ma anche dei recenti arresti degli ex terroristi rossi italiani in Francia. Ringraziando Macron, il capo dello Stato si augura "che possa avvenire lo stesso per quanti si sono sottratti alla giustizia italiana e vivono la latitanza in altri Paesi" (VIDEO).

"Terrorismo fu una guerra asimmetrica"

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Secondo Mattarella, la stagione del terrorismo rappresentò "una guerra asimmetrica" e "vi furono, palesemente, posizioni inaccettabili di alcuni intellettuali dell'epoca che favorirono la diffusione del mito della 'Resistenza tradita', a somiglianza di D'Annunzio che contribuì ad aprire la strada al fascismo con lo slogan della Vittoria mutilata". Il terrorismo nero, invece, "è stato spesso strumento, più o meno consapevole, di trame oscure, che avevano l'obiettivo politico di rovesciare l'asse politico del Paese interrompendo il percorso democratico". Poi aggiunge: "Il terrorismo non è riuscito a realizzare l'ambizione di rappresentare una censura, uno spartiacque nella storia d'Italia. Il disegno cinico — non esente da collegamenti a reti eversive internazionali — di destabilizzare la giovane democrazia è stato isolato e cancellato”. Tuttavia, conclude: "Sono stati anni molto sofferti, in cui la tenuta istituzionale e sociale del nostro Paese, è stata messa a dura prova. Oltre quattrocento le vittime in Italia, di cui circa centosessanta per stragi".

L’origine della giornata della memoria delle vittime del terrorismo

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Il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice viene celebrato ogni anno il 9 maggio, in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Aldo Moro avvenuta proprio in questa data nel 1978. Si tratta di una ricorrenza della Repubblica Italiana istituita con la legge 4 maggio 2007 n° 56. 

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