Crisi di governo, Renzi al Senato: "Serve un governo più forte, ora o mai più"

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Il leader di Italia Viva, prima del voto di fiducia decisivo per le sorti dell'esecutivo, attacca Conte: "Ha scelto un arrocco dannoso per le istituzioni, cambia le idee per mantenere la poltrona". E lo sfida: "Vediamo se arriverà a quota 161 voti" per la maggioranza. E poi: "Mercato indecoroso per le poltrone"

"Noi pensiamo che il suo non sia il governo più bello del mondo, il governo migliore del mondo. Pensiamo che per la tragedia in corso ci sia bisogno di un governo più forte. Non è stata aperta ancora una crisi istituzionale perché lei non si è dimesso". Lo dice Matteo Renzi nel suo intervento al Senato nella discussione generale sulle comunicazioni del premier Giuseppe Conte sul governo, in attesa del voto di fiducia in serata, test decisivo per la sopravvivenza dell'esecutivo (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - IL FOTORACCONTO). "Lei può venire in Parlamento e trovare la maggioranza, vediamo se arriverà a 161", è la sfida di Renzi a Conte. "Ci sono stati dei momenti in cui questa maggioranza non è stata trovata. Se volete dare risposte concrete agli italiani fate presto. Volete andare avanti con una maggioranza raccogliticcia? Bene, andate avanti, mi auguro sia maggioranza, raccogliticcia lo è di sicuro". E sulla ricerca dei cosiddetti "responsabili", Renzi attacca, concludendo il suo discorso: "Quando si fa politica si può anche rinunciare a una poltrona non a un'idea, mi auguro che metta al centro le idee e non lo scambio di poltrone perché il Paese non si merita un mercato indecoroso".

"Ora o mai più per il Mes, ci giochiamo il futuro"

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"Ora o mai più si può fare una discussione: ora ci giochiamo il futuro, non tra sei mesi", ha proseguito Renzi. "Oggi è l'ultima notte di Trump nella stanza di Lincoln, domani si apre una pagina nuova. Qualche giorno fa Merkel e Macron hanno chiuso un accordo con le istituzioni europee insieme alla Cina e noi non siamo entrati nemmeno in partita. Ora o mai più perché ora vanno rimandati i ragazzi a scuola, non con i soldi buttati via dei banchi a rotelle ma con i vaccini. Ora o mai più per l'economia: i ragazzi sono chiusi in casa e pagheranno i conti della crisi". E ancora il leader di Italia viva: "Quale Next generation Eu se ai nostri figli lasciamo montagne di debito? Ora o mai più per il Mes. In tanti hanno chiesto di finanziare il piano per la ricerca. Saremo maledetti dai nostri figli se non investiamo sulla scuola e sulla sanità".

"Conte cambia le idee per mantenere la poltrona"

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Durante il suo intervento Renzi ha attaccato più volte il premier Conte: "Ha cambiato la terza maggioranza in tre anni, ha governato con Matteo Salvini", ha affermato il leader di Italia viva. "Oggi so che è il punto di riferimento del progressismo e ne sono contento, ma ha firmato i decreti Salvini e quota 100. Ora si accinge alla terza maggioranza diversa ma ci risparmi di dire che l'agenda Biden è la sua agenda dopo aver detto che l'agenda di Trump era la sua sua agenda. Se va all'assemblea generale dell'Onu e rivendica il sovranismo, non può dirsi antisovranista, se va alla scuola di Siri e si dice populista, ora non può dirsi antipopulista. Non può cambiare le idee per mantenere la poltrona".

"Politica non è distribuzione di poltrone"

"Lei è stato molto gentile e quando sono venuto da lei mi ha chiesto se ero interessato a incarichi internazionali e ho detto no", rivela poi il leader di Italia viva. "Chi perde oggi? Qualcuno dice Conte, Renzi, Iv. Sembra che la discussione riguardi le singole persone", ha detto ancora Renzi. "È l'Italia che sta perdendo la più grande opportunità che ha da perdere dopo il Piano Marshall. Ecco perché le ho chiesto di fare un passo in più non trasformi la discussione politica in una distribuzione di incarichi. Lei forse pensa davvero che la politica sia l'arte difficile del governo ma non possiamo limitarci di dare una poltrona in più".

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"Lei ha avuto paura di salire al Colle perché ha scelto un arrocco che spero sia utile per lei ma credo sia dannoso per le istituzioni", attacca ancora Renzi. "La crisi istituzionale non è aperta ma l'Italia vive una crisi sanitaria ed economica", spiega Renzi sottolineando come l'Italia sia il Paese con il "più alto numero di morti di Covid in rapporto alla popolazione". "Sono mesi che chiediamo una svolta, non è vero che siamo stati irresponsabili, siamo stati fin troppo pazienti. Questo è un kairos, un momento opportuno, ora o mai più si può fare una discussione", aggiunge.

"Con Conte record negativi sul Covid"

Gli attacchi di Renzi passano anche da quanto fatto da Conte: "L’Italia è il Paese messo peggio al mondo sull’economia. L’Italia è il Paese al mondo con il peggior rapporto fra popolazione e decessi per Covid. E abbiamo il record negativo nella crisi educativa e scolastica: non se ne parla mai in modo compiuto, ma il dato di fatto è che l’Italia ha mandato i suoi ragazzi a scuola meno degli altri paesi in Europa. Questi tre record negativi sono macigni di cui lei non ha parlato, signor Presidente, nel suo discorso», ha accusato il leader di Italia Viva.

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