Zona rossa in tutta Italia a Natale, Zaia la invoca in accordo con Boccia e Speranza

Politica

La richiesta del governatore del Veneto durante la riunione tra governo e Regioni. Con lui, oltre ai ministri, anche i presidenti di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise e Marche

Continua a preoccupare la curva del contagio in Veneto e così il presidente della Regione, Luca Zaia, invoca misure da zona rossa per tutte le feste di Natale, almeno fino alla Befana. Il governatore lo ha chiesto nel corso della riunione tra governo e Regioni. Dello stesso avviso anche il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e quello della Salute Roberto Speranza, oltre che i rappresentanti di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise e Marche. "Nel periodo delle festività servono restrizioni massime, se non le fa il governo le facciamo noi - ha detto Zaia - Se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con un plateau troppo alto" (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA SUL VIRUS SPECIALE COVID).

Zaia: "Abiamo parlato della necessità di misure restrittive"

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Al termine dell'incontro governo-Regione Zaia ha confermato che "con i ministri abbiamo parlato della necessità di misure restrittive, il tema è quello del prossimo fine settimana e del periodo natalizio. Non voglio anticipare quali saranno, ormai è questione di ore, vediamo quale sarà la soluzione". Il governatore  ha sottolineato di aver "posto la questione dell'adozione di misure come Veneto, spiegando che abbiamo la necessità di capire se si chiude la partita a livello nazionale, altrimenti le adottiamo direttamente, visto che il week end si avvicina".

Il Veneto supera i 200mila casi di contagio

Nella giornata di oggi 16 dicembre il Veneto ha superato la quota psicologica dei 200mila contagiati dall'inizio dell'epidemia Covid-19. Per l'esattezza sono 200.607 (compresi i decessi e i guariti), con un aumento di 3.817 casi nelle ultime 24 ore. La percentuale di positività sui tamponi fatti, ha aggiunto Zaia, è del 6,98%. La regione ha ancora una disponibilità di oltre 4.000 posti letto nei propri ospedali, come ha spiegato lo stesso Zaia, fornendo i dati aggiornati del quadro ospedaliero. La disponibilità totale è di 13.820 posti letto attivabili, dei quali 9.787 già occupati ; di questi 7.060 da pazienti 'ordinari', e il resto da malati con Covid. Il saldo è di 4.033 posti disponibili. Zaia ha riferito che in questa ultima settimana sono state ricoverate 276 pazienti ordinari e 174 con Covid.

In regione peggiorano i dati sulla mortalità

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Intanto in Veneto si continuano a registrare circa 3-4.000 casi al giorno e i report sulla mortalità da Covid confermano che c'è stato un peggioramento dell'incidenza del virus sulla media dei decessi. Nella prima ondata, dal 21 febbraio a fine aprile, la mortalità nella regione era salita nel complesso del 38% sulla media del periodo nei 3 anni precedenti. Quindi c'era stato decremento di questa curva, (+10%), a fine ottobre. Ma a novembre il dato è schizzato in alto, +44%. Il maggior numero di decessi si riscontra tra i malati Covid di sesso maschile, con età superiore ai 70 anni, soprattutto tra i 75 e 80 anni. Proprio ieri il Veneto ha fatto registrare il record di vittime dall'inizio dell'epidemia: 165 morti in 24 ore, dato che supera il giorno 'nero' del 10 dicembre scorso, quand'erano stati stati 148. 

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