Covid, Palazzo Chigi: nessuna chiusura dei locali o restrizioni sugli orari

Politica

Il governo esclude nuove misure restrittive per ristoranti, bar e pub. "Non abbiamo alcuna intenzione di attuarle". Conte: "Cauto ottimismo". Il Consiglio dei ministri dà il via libera al nuovo decreto sicurezza

Il governo ha smentito le voci su possibili lockdown di ristoranti e locali pubblici a causa del coronavirus (IL LIVE - LO SPECIALE). "Non c'è nessuna intenzione da parte del governo di chiudere ristoranti, bar e locali come si legge su alcune testate, né di anticiparne l'orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco". È quanto hanno sottolineato fonti di Palazzo Chigi poche ore prima del Consiglio dei ministri che, tra le altre cose, ha dato il via libera al decreto su sicurezza e immigrazione che riscrive i decreti Salvini. 

Mascherine all'aperto, no ad altre misure

L'orientamento dell'esecutivo è quello di andare verso la conferma di tutte le misure anti contagio finora previste, con l'introduzione dell'obbligo delle mascherine all'aperto. E, per ora, nessuna nuova stretta alle attività produttive. È  in sostanza quanto prevederà il nuovo dpcm sul Covid, secondo quanto avrebbero riferito i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia alle Regioni, i Comuni, le Province. I ministri hanno ribadito un percorso di massima condivisione in ogni passaggio: ci si tornerebbe a confrontare se in futuro si rendesse necessaria una stretta agli orari di apertura dei negozi o ad altre attività, ma il nuovo dpcm, hanno spiegato i ministri, non prevederà nessuna limitazione in tal senso. 

Dpcm solo dopo il confronto col parlamento

Il nuovo dpcm con le misure anti Covid, hanno spiegato Speranza e Boccia, dovrebbe avere una durata di trenta giorni. Il decreto, ha sottolineato Speranza, arriverà solo dopo il confronto con le Camere in programma il 6 ottobre e un nuovo passaggio con i rappresentanti di Regioni, Comuni e Province. Per quanto riguarda lo stato di emergenza l'orientamento resta quello di prorogarlo al 31 gennaio. Poi si procederà, come nella prima fase dell'epidemia, con l'aggiornamento periodico dei dpcm. 

Conte: "Situazione diversa rispetto alla fase iniziale"

"Siamo in una situazione diversa da quella della fase iniziale, quella più acuta - ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nelle anticipazioni dell'intervista a Monica Maggioni, in onda nella versione integrale su Rai 1, a "Settestorie", la sera del 5 ottobre - È chiaro che il contagio continua, ma posso dire che siamo fiduciosi di tenerlo sotto controllo perché abbiamo un sistema sanitario rafforzato e abbiamo elaborato un sistema di  monitoraggio molto sofisticato che ci consentirà, laddove necessario, di intervenire in modo mirato e circoscritto. Quindi quando io dico che non vedo all'orizzonte un nuovo Lockdown lo dico non con uno spirito di incauto ottimismo".

Il 6 ottobre nuovo vertice con le regioni

Il 6 ottobre il governo tornerà a informare gli enti locali sulle misure anti Covid, dopo il confronto con le Camere. "Unità massima" così come fatto nella fase più critica della pandemia e "leale collaborazione", avrebbe sottolineato Boccia, sono i principi che il governo vuole continuare a seguire nel confronto con gli enti locali. Ecco perché martedì 6 ottobre, dopo il confronto parlamentare, si riconvoca il tavolo per approfondire i contenuti del nuovo dpcm che sara' firmato dal premier Conte. 

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