Treni, Speranza firma ordinanza su obbligo di distanziamento. Fs: resta dimezzamento posti

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Il ministro della Salute ribadisce le regole di sicurezza anche sui mezzi pubblici: "Distanza di almeno un metro e mascherine sono i due principi essenziali che dobbiamo conservare", ha spiegato. Il Cts aveva espresso preoccupazione per la scelta di consentire ai treni a lunga percorrenza di viaggiare a pieno carico. Ntv avverte: costretti a sopprimere svariati convogli

Dopo i dubbi e le polemiche, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che ribadisce l’obbligo del distanziamento di almeno un metro e delle mascherine anche sui treni a lunga percorrenza (Frecciargento e Frecciarossa di Trenitalia e Italo), che da ieri, 31 luglio, erano tornati a viaggiare a con la possibilità della capienza totale. "È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora”, ha spiegato Speranza. "Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela”. L'improvvisa decisione potrebbe provocare alcuni disagi per i viaggiatori. Secondo quanto si apprende, Ntv sta valutando la soppressione di svariati convogli per la giornata del 2 due agosto - si ipotizza una decina - e  ha fato sapere che rimborserà i biglietti dei viaggiatori coinvolti.  (CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTI IN DIRETTALO SPECIALE).

Mit: governo non ha autorizzato riempimento treni a 100%

Il ministero dei Trasporti, in una nota, ha spiegato che "le linee guida allegate al dpcm del 14 luglio non avevano reintrodotto il riempimento al 100%, ma una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni, pur non permettendone il riempimento totale". "Oggi, a distanza di 16 giorni - prosegue il ministero - , dopo un confronto con il Ministro Speranza e valutata la curva dei contagi, si è concordata una decisione prudente sulle capienze dei treni ad Alta Velocità per non correre inutili rischi. Alla luce di ciò, i treni continueranno a viaggiare con le stesse regole finora applicate senza alcuna deroga".

Fs: resta distanziamento e dimezzamento posti

Sul proprio sito FsNews le ferrovie hanno quindi chiarito: "Resta sulle Frecce e gli Intercity il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera". Fs non cita gli altri collegamenti che non erano stati interessati dalla possibilità di riempimento completo. "Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti sospeso l'applicazione delle misure previste dal Dpcm dello scorso 14 luglio che, in presenza di condizioni espressamente stabilite, prevedeva la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni Av e a media e lunga percorrenza". "L'ordinanza - ricorda FsNews - impone quindi di mantenere nella misura del 50% il limite dei posti da mettere in vendita mantenendo il distanziamento interpersonale finora garantito. L'ordinanza è stata emessa alla luce del nuovo quadro epidemiologico e in attesa di ulteriori approfondimenti scientifici da parte del Comitato Tecnico Scientifico". Restano immutate - prosegue Fs - tutte le misure finora adottate per garantire la sicurezza di dipendenti e viaggiatori.

Speranza: “Distanziamento e mascherine principi essenziali”

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Treni Av viaggiano al 100% dei posti. Cts: "Molto preoccupati"

Il ministro della Salute ha spiegato: “Ho firmato una nuova ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l'obbligo delle mascherine".  Poi Speranza ha sottolineato:"Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus".

Le condizioni per viaggiare al 100% e la contrarietà del Cts

Il dpcm del 14 luglio disponeva la misurazione della temperature prima del viaggio; l'autodichiarazione dei passeggeri che certifica di non aver avuto contatti con persone contagiate dal Covid; l'obbligo della mascherina con la sostituzione dopo 4 ore. Sulla scelta di tornare alla disponibilità del 100% dei posti, fonti del Comitato tecnico-scientifico avevano fatto trapelare la propria contrarietà.

In Lombardia conferma l'ordinanza: si può utilizzare il 100% dei posti a sedere e il 50% di quelli in piedi

La Lombardia ha deciso di confermare l'ordinanza che preve che si possano utilizzare il 100% dei posti a sedere e il 50% di quelli in piedi sui mezzi pubblici. La Regione, che su questo ha firmato proprio ieri un'ordinanza, ha spiegato in una nota che nell'ottica di "valutare in maniera specifica e puntuale i contenuti di quanto previsto dalla nuova disposizione ministeriale e nell'ottica di un proficuo confronto da avviare in tempi rapidissimi con il Governo e con la Conferenza delle Regioni, conferma la propria ordinanza".

 

 

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