Franceschini a Sky Tg24: "Per l'alta velocità in Sicilia serve il ponte sullo Stretto"

Politica

"L'alta velocità deve arrivare a Reggio Calabria, poi a Catania, a Palermo e Messina e quindi bisogna attraversare lo Stretto ma è la conseguenza di una scelta strategica. Se ne deve assolutamente parlare": così, a Sky tg24, il ministro della Cultura e del Turismo Dario Franceschini 

L’alta velocità è una grande opportunità per la Sicilia e quindi bisogna riconsiderare la costruzione di un ponte sullo Stretto di Messina: a dirlo è il ministro della Cultura e del Turismo Dario Franceschini, durante il contenitore di Sky tg24 "La forma della cultura". L'esponente Pd del governo ha poi chiarito: "Se il treno dell’alta velocità deve arrivare in Sicilia deve attraversare tre chilometri di mare, quindi in qualche modo deve attraversarli. Rovescerei l’approccio, in passato il ponte sullo Stretto è stato un oggetto ideologico, in cui si era a favore o contro, e nella progettazione precedente era buttato lì senza un progetto strategico. Io lo rovescio, - ha detto il ministro - l’alta velocità deve arrivare a Reggio Calabria, poi a Catania, a Palermo e Messina e quindi bisogna attraversare lo Stretto ma è la conseguenza di una scelta strategica. Se ne deve assolutamente parlare”, ha poi concluso Franceschini. (L'INTERVISTA INTEGRALE: VIDEO)

 

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Il ministro della Cultura è poi tornato sulla crisi economica in seguito all'emergenza sanitaria: “Da questo dramma - ha detto - emerge l’opportunità di fare delle scelte strategiche con delle risorse europee importanti e quindi bisogna spendere bene queste risorse per sostenere le imprese, le famiglie e le persone che hanno difficoltà  ma anche fare scelte strategiche che cambiano il Paese, abbiamo tutte le opportunità per farlo e dobbiamo essere all’altezza. Discuteremo se utilizzare le risorse del Mes insieme alle altre cose, vorrei che anche su questo ci fosse una discussione non ideologica". Secondo Franceschini, quindi, "ciò che serve per sostenere le infrastrutture, la sanità e tutto il resto è bene utilizzarlo togliendo l’aspetto ideologico. Discutiamo su tutto trasformandolo in uno scontro tra guelfi e ghibellini, è una mania italiana, ma si può cercare una soluzione e l’intesa senza farsi la guerra”. 

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