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Prescrizione, Iv: pronti a sfiduciare Bonafede. Rosato: "Rispondiamo alle provocazioni"

3' di lettura

Continuano le tensioni nella maggioranza. Renzi: "Noi contro decreto o emendamento". Boccia: "Iv non si approfitti della pazienda del Pd". Franceschini: "Stanno minacciando l'intero esecutivo". Crimi, capo politico del M5s: "Attacchi inaccettabili"

È scontro sulla riforma della prescrizione, tema che trova su fronti opposti Italia Viva e il resto delle forze di governo. Fonti di Iv fanno sapere: "Non si indietreggia. Se ci sarà la richiesta di un voto di fiducia sul governo, Iv rilancerà sulla mozione di sfiducia al Senato, dove Renzi è convinto di portare tutti i voti di Iv, le opposizioni e qualcuno anche del Pd. Il ministro Bonafede sarebbe costretto a dimettersi". E lo stesso Renzi, che stasera ha riunito i suoi parlamentari a Palazzo Giustiniani, ha fatto sapere: "Noi non molliamo nemmeno di un centimetro. Dicono che io mi fermo per aspettare le nomine. Si vede che non mi conoscono". Poi ancora, da Facebook, attacca: "Se davvero presenteranno decreto o emendamento su prescrizione noi voteremo contro". "Nessuno abusi del senso di responsabilità e della pazienza del Partito democratico”, il commento a stretto giro del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. Sempre dal Pd, critico Dario Franceschini: "Se un partito di maggioranza minaccia di sfiduciare un ministro, sta minacciando di sfiduciare l'intero governo". "La soluzione prospettata è considerata incostituzionale e noi la riteniamo inaccettabile. Su questo saremo conseguenti: se ci saranno provocazioni noi risponderemo con provocazioni". Cosi' Ettore Rosato di Italia Viva ai giornalisti.

Crimi: "Se Iv vuole crisi lo dica"

Sugli attacchi a Bonafede, poco prima era intervenuto anche il capo politico del Movimento 5 stelle, Vito Crimi: "Qualcuno oggi tra le fila di Italia Viva chiama in causa il ministro Bonafede con accenti totalmente fuori luogo. Gli attacchi e le costanti minacce sono inaccettabili: se intendono aprire la crisi di governo lo si dica chiaramente”. In giornata, ad attaccare il ministro della Giustizia era stato il deputato di Iv Roberto Giachetti, che aveva avvisato: "Noi andremo fino in fondo contro il blocco della prescrizione, contro questa riforma che riteniamo liberticida". Giachetti aveva anche ipotizzato una “mozione di sfiducia” nei confronti di Bonafede, se il ministro della Giustizia avesse continuato "con una forzatura di questo tipo".

Renzi: “Per alcuni meglio rischiare la crisi che dare ragione a Italia viva”

Renzi è intervenuto sul tema anche dalla sua enews: “Al momento c'è una soluzione intelligente per prendere tempo e approfondire le varie mediazioni. Si chiama Lodo Annibali, è un emendamento del Milleproroghe e serve per approfondire i temi in discussione”, afferma l’ex premier. “Se invece si vuol fare un pasticcio da azzeccagarbugli, che secondo ex presidenti della Consulta è chiaramente incostituzionale, noi non lo votiamo". 

I prossimi passi

Crimi ha invece definito "di buon senso" l'accordo raggiunto tra Pd, M5S e Leu venerdì scorso, definito “lodo Conte bis”. Ora il governo dovrebbe stringere sul tema e, in particolare, sulla presentazione di un emendamento al Milleproroghe che assorba la mediazione tra Pd, M5s e Leu. La decisione definitiva sull’emendamento che metta nero su bianco la mediazione M5s-Pd-Leu dovrebbe arrivare in un Consiglio dei ministri che è stato convocato per giovedì, 13 febbraio, alle ore 16. In un primo momento si era ipotizzato che il Cdm si sarebbe potuto tenere già mercoledì.

Data ultima modifica 10 febbraio 2020 ore 21:00

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