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Bullismo, il deputato Sensi racconta in Aula: "Ciccione, così mi insultavano da bambino"

3' di lettura

La testimonianza dell'esponente dem accolta dagli applausi durante l'esame del progetto di legge sul bullismo. "Mi hanno chiamato - cito - un cicciabomba, un panzone, una palla di lardo". Poi spiega: "Occorre fare prevenzione e supportare le vittime"

Un lungo applauso in Aula ha accolto il racconto personale di Filippo Sensi, deputato del Partito democratico ed ex portavoce di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi, durante l'esame della proposta di legge sul bullismo. "Sono stato per tutta la vita e sono, cito, un 'cicciabomba', un 'cannoniere', un 'panzone', un 'trippone', una ' palla di lardo'”, racconta Sensi. “Una volta un ragazzino mi gridò: 'Sensi mi fai senso', lo ricordo come fosse adesso". L’esponente dem parla della sua storia personale illustrando un ordine del giorno relativo al “bodyshaming” e al “fatshaming”, la tendenza di giudicare, offendere o deridere una persona per una sua peculiarità fisica, molto frequente oggi anche sui social.

"Stigma riservato all'obesità"

Sensi ha ultimamente perso tantissimi chili, ma parla di obesità come uno “stigma” riservato a una “diversità" descritta come “intollerabile, ridicola, degna soltanto di disprezzo e derisione”. E invita i deputati a "considerare con attenzione queste specificità poiché riguardano le questioni del corpo. Chiunque mi conosce sa che sul mio peso scherzo, ci sorrido, lo esorcizzo, ma mi ci misuro ogni giorno e sento questo sguardo che pesa, che mi pesa”, spiega.

"Quando si è ragazzi è maledettamente più difficile"

“Non tutti ci riescono e facciamo finta sia un passo avanti scherzarci su, ma quando sei ragazzo, o magari ragazza, è ancora più difficile, maledettamente più difficile”, continua Sensi. “Non tutti ci scherzano su", spesso "ci si chiude in casa e si seppellisce la derisione mangiando. Ancora, ancora e ancora. Il cibo come anestesia, stordimento per non sentirli più, per non sentirsi più. Perdersi lì dentro perché nessuno ci trovi, tanto nessuno ci cerca". Per questo, sottolinea, bisogna "fare prevenzione, sostenere e supportare chi è vittima del fatshaming, evitando che la vergogna sia un destino ineluttabile, una condanna sancita dallo sguardo degli altri che può essere il gesto più violento e aggressivo di cui siamo capaci".

Approvato alla Camera testo sul bullismo: arrivano app e numero di emergenza h24

La Camera ha poi approvato il testo sul bullismo con 234 voti a favore, nessun contrario e 131 astenuti, e ora toccherà al Senato. Gli 8 articoli rappresentano un'estensione della legge sul cyberbullismo approvata nel 2017 e annoverano tra le novità più significative un numero telefonico di assistenza attivo 24 ore su 24 (il 114), una app anti-violenza e un monitoraggio costante su tutte le scuole italiane.

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