Craxi, Blog delle Stelle accusa: "Lega beatifica latitante. Noi ricordiamo Borsellino"

Politica
Foto: Lapresse

Nel ventennale della morte dell’ex presidente del Consiglio, il Blog delle Stelle attacca il Carroccio e ricorda come oggi, 19 gennaio, il magistrato ucciso dalla mafia nel ‘92 avrebbe compiuto 80 anni: "Si parla di più di Craxi e si dimentica o quasi Borsellino "

"Loro beatificano un latitante condannato in via definitiva per corruzione e finanziamento illecito e noi, invece, ricordiamo oggi un magistrato ucciso dalla mafia. La differenza è tutta qui". Inizia così il post pubblicato dal M5s sul proprio blog, nel giorno in cui ricorre il ventennale dalla morte di Bettino Craxi (LA FOTOSTORIA). "Oggi 19 gennaio - ricorda il Movimento - il giudice Paolo Borsellino, se non fosse stato barbaramente ucciso dalla mafia, a Palermo, insieme alla sua scorta, avrebbe compiuto 80 anni…(Lui) ha sacrificato la sua vita, insieme ai suoi uomini, per la difesa della legalità e la per lotta alla mafia e alla corruzione" (“IL CASO CRAXI” SU SKYPOLITICI E VIP AD HAMMAMET - IN CENTINAIA ALLA TOMBA DI CRAXI).

M5s: "Cercano di riscrivere la storia"

Nello stesso post, il M5s attacca: "In questi giorni abbiamo assistito al vergognoso tentativo di riabilitare Bettino Craxi, condannato in via definitiva e poi fuggito alla giustizia italiana, con una vita da latitante in Tunisia. La storia è questa. Ma alcuni media e diversi politici cercano di riscriverla. La vergogna - aggiunge il Movimento - è che, oggi, si parla di più di Craxi e si dimentica o quasi Borsellino. Noi non ci stiamo". Poi su Lega e Forza Italia: "Prendono ad esempio Bettino Craxi e vanno in pellegrinaggio sulla sua tomba, propongono addirittura di intitolargli delle strade, dimenticandosi Paolo Borsellino".

"Schiaffo alla memoria"

Infine, ricordando come per esponenti della Lega sarebbe meglio un latitante condannato, che un coraggioso servitore dello Stato", il M5s definisce la vicinanza a Craxi come "uno schiaffo alla memoria di chi, come Borsellino, ha dato la vita per la difesa della legge". Poi il post conclude: "Loro ricordano oggi un latitante. Noi un giudice coraggioso e i suoi uomini della scorta, onesti servitori dello Stato. Sono questi gli esempi da indicare alle future generazioni".

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