Antisemitismo, il Cdm adotta la definizione come "odio nei confronti degli ebrei"

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Il governo ha accolto la definizione dell'Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto, in coerenza con la risoluzione del Parlamento Ue del giugno 2017. Nominata la professoressa Milena Santerini come coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo

Il Consiglio dei ministri, in coerenza con la risoluzione sulla lotta contro l'antisemitismo adottata dal Parlamento Ue l'1 giugno 2017 e con le conclusioni del Consiglio europeo del 13-14 dicembre 2018, ha accolto la definizione di antisemitismo varata dall'Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto come “odio nei confronti degli ebrei”. Lo rende noto Palazzo Chigi, che ha nominato la professoressa Milena Santerini come coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo. Ieri Noemi Di Segni, presidente delle Comunità ebraiche italiane aveva plaudito alla nomina di Santerini: "L'Italia va a colmare un vuoto significativo allineandosi a quanto fatto da Germania, Francia, Regno Unito e altri Paesi sulla base delle diverse risoluzioni europee". "Viviamo - aveva aggiunto Di Segni - una situazione di antisemitismo che ci preoccupa". 

La definizione di antisemitismo

Ecco la definizione recepita nel nostro ordinamento: "L'antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio nei loro confronti. Le manifestazioni retoriche e fisiche di antisemitismo sono dirette verso le persone ebree, o non ebree, e/o la loro proprietà, le istituzioni delle comunità ebraiche e i loro luoghi di culto”.

Boschi: "Passo avanti"

"L'adozione della definizione di antisemitismo dell'Ihra (l’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto, ndr.) porta il nostro Paese un passo più avanti nella lotta alle discriminazioni”, ha commentato Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva. "Dal governo oggi è stato compiuto un atto concreto per contrastare l'antisemitismo e per garantire più sicurezza ai cittadini di religione ebraica. Ora non fermiamoci. È necessario - prosegue - portare avanti ogni iniziativa volta a contrastare tutti i fenomeni di odio, intolleranza e razzismo, nelle istituzioni, nella società e in quella piazza virtuale che troppo spesso permette di scatenare la violenza con la certezza dell'anonimato. Il nostro impegno è garantito", conclude.

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