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Regionali Umbria, Zingaretti a Sky TG24: "Non voglio voto ma cambio passo". VIDEO

3' di lettura

Il segretario del Pd interviene sui risultati elettorali, che hanno visto Vincenzo Bianconi perdere di oltre 20 punti contro Donatella Tesei del centrodestra. "Senza patto tra Pd e M5S, la situazione sarebbe stata peggiore", ha sottolineato

"Non voglio andare al voto e farò di tutto per dare vita a questo governo", però "la maggioranza deve cambiare passo, litigare meno e produrre di più. Serve al Paese, se no non verremo mai riconosciuti come una alternativa credibile alle destre". Dopo le elezioni regionali in Umbria, il segretario del Pd Nicola Zingaretti, ospite a Sky Tg24, commenta il risultato che ha visto la sconfitta del candidato scelto con il M5s, Vincenzo Bianconi. (TUTTI I DATI - LA MAPPA DEI RISULTATI -  LO SPECIALE - LA MAPPA DI CHI GOVERNA NELLE REGIONI – TUTTI I GOVERNATORI

"Rifarei la stessa campagna elettorale"

"Rifarei la stessa campagna elettorale", spiega il segretario dem. “Quando c’è una battaglia politica giusta - sottolinea in riferimento all’assenza di Matteo Renzi e Italia Viva in campagna elettorale - la si deve fare anche quando si potrebbe perderla. Il Pd è il pilastro, baluardo contro la destra: senza il Pd la destra non può essere battuta. Ogni picconata al Partito Democratico è un favore a Matteo Salvini”. "L'alleanza con i M5S - ribadisce Zingaretti - la abbiamo scelta con Renzi. Ora si mettono aggettivi che gli italiani non capiscono. Io ho capito che governavamo con questa maggioranza e ne sono convinto, ma questo significa che devono smetterla di fare polemiche tutti i giorni perchè gli italiani non ne possono più. Non si può dire che governiamo insieme ma siamo nemici" (VIDEO). I rapporti con Renzi? "Di reciproca stima", anche se il segretario ammette di non avere avuto altri contatti dopo il messaggio con cui l'ex premier comunicava l'intenzione di lasciare il partito.

"Senza patto Pd-M5S risultato sarebbe stato peggiore"

Parlando delle prossime elezioni regionali, Zingaretti puntualizza: "Ogni regione sceglierà per conto proprio quali sono le alleanze migliori. Il problema non è il destino del Pd o del M5S; il problema è il destino del Paese. Se non ci fossimo alleati in Umbria sarebbe andata peggio: noi abbiamo combattuto”. "Sono contento del Pd - aggiunge - malgrado tutto si conferma la forza più grande della coalizione e anche in Umbria come il pilastro e il baluardo per contendere e contrastare le destre. Ogni azione contro il Pd è un favore a Matteo Salvini ed alle destre che si stanno riorganizzando". "In Emilia Romagna si vince. C'è un grande presidente", commenta in vista del prossimo test regionale. "Se la maggioranza ritrova uno spirito di maggiore concretezza il messaggio arriverà alla gente. Se si resta così è difficile dire che siamo una alternativa possibile. Ora più fatti e meno polemiche”.

"Priorità taglio tasse a salari bassi"

Per quanto riguarda i prossimi passi dell’esecutivo, Zingaretti afferma: ”Noi pensiamo che la priorità debba essere tagliare le tasse ai salari più bassi degli italiani. Siamo passati da luglio, quando si diceva tassiamo le cassette di sicurezza, cosa folle, a una stagione in cui diciamo: ridiamo agli italiani di ceto medio mille euro in più”. "Dobbiamo mettere in campo provvedimenti in direzione dello sviluppo e della giustizia sociale. Ma no a slogan. Servono fatti concreti", aggiunge per poi concludere: "Non abbiamo i milioni di Salvini che non so dove li ha presi e non voglio dirlo io, ma abbiamo tanti militanti".

Data ultima modifica 29 ottobre 2019 ore 11:38

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