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Di Maio avverte Conte: “Manovra fatta? Senza le nostre proposte non esiste”

4' di lettura

Il ministro degli Esteri ha rilanciato su Fb le proposte del M5S su evasione, pos e partita iva: “Non c'è nessun ultimatum”, precisa. Intanto emergono i dettagli del pacchetto famiglia, con il potenziamento del contributo per gli asili nido 

Non si placa la tensione nel governo sulla manovra economica. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si dice “soddisfatto” del vertice di maggioranza fissato per lunedì, dopo giorni di polemiche e attacchi. "Sono fiducioso sul fatto che troverà una soluzione per questa manovra", spiega parlando dell'appuntamento. Ma ribadisce: "È giusto" che la manovra "si fondi anche sulle proposte della prima forza politica di questo governo, che è il M5S". Un avvertimento, quindi, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che aveva detto: “Bisogna fare squadra, chi non la pensa così è fuori dal governo”. Le tre proposte chiave del M5S - che riguardano evasione, pos e partita Iva - sono state elencate in un post del Blog delle Stelle, rilanciato da Di Maio sul suo profilo Facebook con la didascalia: “Leggete bene!”. La manovra è stata approvata cinque giorni fa salvo intese (LE MISURE).

Di Maio: "Se va a casa M5S, difficile che possa esistere governo"

Da Matera, per Expo 2020, il leader pentastellato ha spiegato: "I toni 'o si fa così o si va a casa' fanno del male al Paese, fanno del male al governo: in politica si ascolta la prima forza politica che è il M5S, perché se va a casa il M5S è difficile che possa esistere ancora una coalizione di governo". Sugli scontri a distanza di questi giorni, ha aggiunto: "Mi meravigliano, ci sorprendono e ci addolorano". Poi ha precisato: "Non c'è nessun ultimatum contro un ultimatum". 

Le tre richieste del M5S sulla manovra

Di Maio ha poi riepilogato le tre proposte del M5S considerate "imprescindibili", proposte già esposte ieri sul Blog delle Stelle. Come prima cosa, il M5S chiede “l’introduzione subito del carcere ai grandi evasori e la confisca per sproporzione”. "Chi evade più di cento mila euro all'anno deve essere punito seriamente col carcere e bisogna confiscargli più di quanto ha evaso", ha detto Di Maio. La seconda richiesta è “l’obbligo del pos ma solo dopo aver abbattuto drasticamente i costi su carte di credito e dispositivi”. "Per me - ha spiegato il ministro - vanno bene le multe ai commercianti che non utilizzano il pos, ma se gli abbattiamo i costi del pos, i costi delle carte, perché altrimenti rischiamo di trovarci in una situazione in cui introduciamo una nuova tassa per i commercianti, non una multa". Infine, si chiede di “revocare il cambio del regime forfettario per le partite iva al 15%”. “Questo regime non va toccato”, si legge sul blog. Poi una battuta finale su Quota 100: “Qualcuno continua a sperare nell’abolizione. Presentassero pure emendamenti, tanto i voti in Parlamento non ci sono”.

Bonafede: pronto pacchetto carcere garndi evasori

Proprio sul carcere per i grandi evasori, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in giornata ha fatto sapere: "Il pacchetto è pronto". "Dopo l'incontro dell'altro ieri a palazzo Chigi con le altre forze politiche di maggioranza siamo già andati avanti e siamo praticamente alla conclusione e domani dovremmo avere nel dettaglio la norma", ha spiegato.

Voucher nidi fino a 3 mila euro

In serata sono emersi poi i dettagli del pacchetto famiglia, in arrivo con la manovra. Il ministro Elena Bonetti ha spiegato che sono previsti: il potenziamento del contributo per gli asili nido da 1.500 euro a crescere fino a 3000 euro per i redditi medio-bassi; risorse straordinarie per bandi speciali per la costruzione di nuovi asili nido e la riqualificazione di spazi per servizi e nidi; congedo per i papà esteso a 7 giorni; un assegno universale mensile, per tutti i nuovi nati, esentasse e con un importo da 80 a 160 euro mensili. Erogato per 12 mesi per ciascun figlio, anche per autonomi e partite Iva. 

Landini: pronti alla piazza se si tocca taglio cuneo

Intanto, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, durante un'intervista, avverte: "È indubbio che dentro una situazione con più forze politiche c'è una discussione, ma se vi confrontate con il sindacato e vi prendete degli impegni non può succedere che siano messi in discussione per le beghe interne, dovrete renderne conto". E aggiunge: i sindacati "se necessario" sosterranno "anche con la mobilitazione in piazza" gli interventi promessi, a partire dal taglio del cuneo per i lavoratori.

Data ultima modifica 20 ottobre 2019 ore 20:00

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