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Manovra, Conte: "Piano anti-evasione resta. Chi non la pensa così è fuori dal governo"

4' di lettura

Il premier a Perugia sulle polemiche relative alla legge di bilancio: “La manovra è stata deliberata da ministri di tutte le forze politiche". E ha aggiunto: "Io ho iniziato con il M5S che gridava ‘onestà onestà’, bisogna fare squadra"

"Il piano anti-evasione non può essere né smantellato né toccato. Io ho iniziato con il M5S che gridava ‘onestà onestà’ e tutte le forze politiche non devono tirarsi indietro. Bisogna fare squadra, chi non la pensa così è fuori dal governo". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando a Perugia, prima a margine dell'Eurochocolate e poi a un incontro con cittadini in piazza IV Novembre, sulle polemiche relative alla legge di bilancio. "La manovra - ha aggiunto Conte - è stata deliberata, approvata da ministri di tutte le forze politiche, anche del M5S”. Il premier ha inoltre precisato che "la manovra è stata approvata, salvo intese tecniche, vuol dire che si possono fare approfondimenti tecnici". Ma sui capisaldi, ha fatto capire il premier, non si torna indietro. Fonti di Palazzo Chigi hanno successivamente spiegato che "nelle sue dichiarazioni Conte non ha inteso far riferimento a singoli ministri o forze politiche ha fatto un discorso più generale, nella convinzione che un governo ha bisogno di unità e coesione per lavorare e lavorare bene". (TUTTE LE MISURE DELLA MANOVRA)

"Non aumentiamo tasse. Quota 100 resta"

Conte è inoltre tornato sulla cornice entro la quale si muove la legge di bilancio: "Questo è un governo orientato ad abbassare la pressione fiscale complessiva, se qualcuno pensa che stiamo qui ad aumentare le tasse si sta sbagliando. Grazie alle risorse che recupereremo" con il piano anti-evasione "potremo abbassare" l’Irpef. Il premier ha inoltre ribadito: "Quota 100 la manteniamo".

"Io contro popolo partite Iva? Fesseria"

"Io - ha aggiunto Conte - sono il presidente del Consiglio che ha portato da 30 a 65mila l'aliquota al 15% per commercianti e professionisti, come fate a dire che io sia contro il popolo delle partite Iva? É una fesseria. Quando ho firmato il provvedimento avevo la partita Iva io e me l'hanno fatta chiudere".

"Aliquota al 15% per partite Iva non si toglie"

Il premier ha spiegato che l'aliquota "al 15% per i redditi fino a 65 mila euro non si toglie. Anzi, dopo la messa in campo del piano anti-evasione il mio obiettivo è abbassarla anche dai 66 mila ai 100mila euro. Voi ci dovete aiutare, con un aliquota al 15% uno non ha nulla da temere".

"Mani sporche di sangue? Stupidaggini"

Conte inoltre risponde a Salvini, interpellato sulle frasi del leader della Lega che in piazza a Roma, alla manifestazione del centrodestra, ha detto che nel governo sui migranti "hanno le mani sporche di sangue". "Rispetto sempre gli avversari - ha detto Conte - però che non si dicano stupidaggini, perché su queste cose non si scherza. Non sono accettabili speculazioni di questo tipo".

"A Salvini ho mandato sms quando è stato male"

"Salvini fa bene a stare zitto. Chi si è preoccupato in Ue di difendere il buon nome dell'Italia dove la propaganda politica ci stava facendo male è stato il sottoscritto". Poi Conte però ha anche aggiunto che "a Salvini, con cui non ci sentivamo da tempo, ho mandato anche un sms quando ha avuto un malore dicendogli che mi mancavano i suoi insulti…".

"Voto in Umbria non è un test per il governo"

Conte, a Perugia, ha anche affrontato il tema delle elezioni nella regione: "Il voto in Umbria riguarda la popolazione umbra, non può influenzare il governo, però c'è molta attenzione, è un esperimento politico, molto importante, io stesso ci credo molto. Ma non può essere un test per il governo".

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