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Duello tv Renzi-Salvini, ex premier: "Lui fa spot". Il leghista: "Crea partiti su partiti"

3' di lettura

Confronto tra il leader di Italia Viva e quello della Lega a Porta a Porta. L'ex ministro dell'Interno: "Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura". La replica: "Colpo di sole al Papete lo fa rosicare"

"È 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot". Questo l’attacco rivolto da Matteo Renzi al leader della Lega, con cui si è confrontato a Porta a Porta in un dibattito registrato nel pomeriggio. Contrattacca subito l'ex ministro dell'Interno: "Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura". E incalza: "Crea partiti dietro partiti, è un rottamatore non per altro... è stato al governo con il Pd per 9 anni".

Salvini: "Governo è nato per non far votare gli italiani"

Molti i terreni di scontro durante il confronto tra i due: dalla crisi di governo fino alle scelte compiute da Salvini quando era ministro dell’Interno. Salvini, nel suo intervento, ha precisato che "l’ultimo sondaggio dà la Lega al 33%, il governo è nato per non far votare gli italiani sennò vince la Lega". Ma l’ex ministro ha criticato anche la manovra (GLI AGGIORNAMENTI): "È sbagliato massacrare i lavoratori autonomi, è un danno incredibile all'economia italiana, in cui il 94% delle aziende hanno meno di 9 dipendenti".

Renzi: "Colpo di sole al Papete fa rosicare Salvini"

Renzi, invece, è tornato sulla crisi di governo dell'estate e ha spiegato: "Il colpo di sole del Papete che ha preso il collega Salvini lo fa rosicare ancora adesso: mai era accaduta una crisi in una dinamica istituzionale. Quando si vota lo decide la Costituzione, non il menù di un beach club". "Ha fatto una cosa - aggiunge Renzi - che non aveva né testa né coda: allora o avevamo da seguire il diktat del Papete o fare un'operazione di Palazzo, machiavellica, ma per l'interesse del Paese. Se avessimo votato allora avremmo avuto lo spread alle stelle".

Renzi a Salvini: "Doveva andare a vertici Ue, non in spiaggia"

"Non giudico le ferie delle persone. Ma avrei preferito che fosse andato in missione ai vertici europei. Le riunioni europee sono importanti", ha spiegato Renzi. "Stare in spiaggia con il figlio è legittimo ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese", ha poi detto il leader di Italia Viva. Ma Salvini ha precisato: "Io adoro l'Italia delle proloco, dei comuni, delle sagre: ma se io ho il 33 e lui il 3% vuol dire che qualcosa ho fatto e gli italiani non sono scemi. Epoca Renzi 500mila sbarchi, epoca Salvini 28mila".

Lo scontro sull’immigrazione

Proprio sulla questione migranti, Renzi ha ricordato: "Il problema sono i 20 che delinquono, non i 3 mila che sono arrivati negli ultimi tempi. Quelli che delinquono vanno stangati, come gli italiani. L'emergenza è la sicurezza, non l'immigrazione". Ma il leader della Lega non ci sta e attacca: "Io parlo di Quota 100 e lei magicamente parla di migranti: quello è un evergreen".

Data ultima modifica 15 ottobre 2019 ore 19:57

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