Scontro sulla Giustizia, Salvini boccia la riforma Bonafede: "È solo acqua fresca"

Politica

Il vicepremier leghista: "Non c'è la separazione delle carriere". Di Maio: "Nessuno blocchi un testo epocale". Il Guardasigilli: "La mia riforma rompe i rapporti torbidi fra magistratura e politica"

Il governo continua a dividersi: stavolta lo scontro è sulla riforma della giustizia targata M5s. Il Consiglio dei ministri, convocato per le 15, è slittato per un'ora e mezza in attesa che si concludesse un vertice a tre Conte-Di Maio-Salvini, nel quale il premier ha tentato di mediare sul testo pentastellato che divide i due azionisti dell’esecutivo. La riunione è poi iniziata per impugnare alcune leggi regionali con urgenza, ma è stata subito sospesa, per poi riprendere solo due ore dopo e andare avanti per tutta la sera. “La cosiddetta riforma della giustizia è acqua”, ha attaccato nel corso della giornata Salvini, mentre Di Maio ha parlato di “riforma epocale” e ha avvertito: “Nessuno la blocchi”.

Sospeso per ragioni tecniche 

Il Consiglio dei ministri, è stato precisato, è iniziato ed è stato sospeso per ragioni tecniche: era necessario approvare presto, per la firma del presidente della Repubblica, otto proroghe degli scioglimenti di Consiglio comunali e lo scioglimento di un Comune; sono state impugnate alcune leggi regionali. Lo precisano fonti di governo. Poi sono iniziate, aggiungono le stesse fonti, riunioni politiche sulla riforma della Giustizia.

Riunione di Salvini e Bongiorno a margine del Cdm

A Consiglio dei ministri iniziato si è svolta una riunione ristretta di Salvini con Giulia Bongiorno, per definire la linea sulla riforma della Giustizia presentata dal ministro Bonafede e limata per tutto il pomeriggio in riunioni tecniche e politiche a Palazzo Chigi. Con loro, a quanto si apprende, anche i sottosegretari Nicola Molteni e Jacopo Morrone.

Salvini: "Serve riforma vera"

Durante una diretta su Facebook, Salvini aveva parlato della necessità di una riforma "vera, imponente, storica e decisiva". Questo testo, ha aggiunto il vicepremier, "non è quello che gli italiani si aspettano". Salvini ha dunque bocciato su tutti i fronti la bozza di riforma: "Una riforma che non c'è. Noi abbiamo una Riforma della Giustizia già pronta - ha aggiunto il ministro - efficace ed incisiva, che separa le carriere, dimezza i tempi dei processi, premia chi merita e punisce chi sbaglia".

Bonafede: "In preconsiglio nessuno ha detto nulla"

Non si era fatta attendere la risposta del ministro della Giustizia all'attacco di Salvini. Bonafede, dopo aver invitato il ministro dell'Interno a parlare in Cdm e non sui social network, ha spiegato che vorrebbe "finalmente sentire le argomentazioni, visto che in preconsiglio nessuno ha detto nulla". "So però con certezza - ha aggiunto - che la riforma dimezza i tempi dei processi, favorisce l'economia e gli investimenti, dà tempi certi a chi è coinvolto in un processo e rompe finalmente i rapporti torbidi tra magistratura e politica".

Di Maio: "Sento troppi no"

Intanto, anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, si era espresso sullo scontro tra Lega e M5s in tema di Riforma della Giustizia: "Sto sentendo troppi no dalla Lega, mi auguro che arrivi qualche sì", ha detto il ministro del Lavoro, a margine dell'evento per i navigator. "E' sicuramente una proposta che si deve approvare in Consiglio dei ministri e non vedo perché la Lega si debba opporre. Sono anni che si dice che si devono ridurre i tempi dei processi. Ci siamo, approviamola", ha detto il leader pentastellato.

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