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Sea Watch, scontro dopo la scarcerazione di Carola Rackete. Tensione alla Camera

3' di lettura

Salvini contro il gip che non ha convalidato l’arresto: "Sentenza vergognosa". Anpi: "Ministro tenta di sovvertire ordine democratico". Iezzi (Lega) contro i deputati saliti sulla nave. Rosato (Pd): "Attacco inaccettabile"

Dopo che il gip di Agrigento non ha convalidato l’arresto della comandante Carola Rackete, continuano le polemiche sulla vicenda Sea Watch. La Lega va all’attacco sia attraverso il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha definito "una sentenza vergognosa" la decisione del giudice, sia alla Camera attraverso il deputato Igor Iezzi che critica duramente la decisione di alcuni parlamentari saliti sull’imbarcazione al largo di Lampedusa. (CAROLA RACKETE È LIBERA - ECCO PERCHE' È STATA RILASCIATA - LA DIFESA DELLA ONG)

Salvini: "Scarcerazione mi ha provocato tanta rabbia"

"La scarcerazione (di Carola Rackete, ndr) mi ha provocato tanta rabbia", ha detto Salvini, da Nettuno (Roma) dove si trova all’istituto per ispettori di polizia all’esercitazione sull’uso del taser. Per Salvini "è stata una scelta incredibile con motivazioni incredibili perché qui si è messo a rischio la vita di alcuni uomini delle forze dell'ordine che stavano facendo il loro lavoro". "C'è una giustizia - ha poi aggiunto il titolare del Viminale - che in queste ore ci deve spiegare se possiamo quantomeno mettere su un aereo direzione Berlino questa signorina o se la dobbiamo vedere fare shopping a Santa Margherita Ligure o a Portofino in attesa di attentare alla vita di altri finanzieri".

Anpi: "Salvini tenta di sovvertire ordine democratico"

Le parole di Salvini sono state contestate dalla presidente dell’Anpi, Carla Nespolo: "Esprimo indignazione e preoccupazione per il violento attacco al Gip da parte del Ministro dell'Interno. La magistratura è un potere autonomo e metterla in discussione, addirittura denigrarla quando non agisce in modo corrispondente alle aspettative del Governo vuol dire superare il limite consentito dal sistema costituzionale, tentare di sovvertire l'ordine democratico dello Stato".

Iezzi (Lega) attacca i deputati saliti sulla nave

Alta tensione anche alla Camera. "Abbiamo dei deputati che usando il loro ruolo sono saliti su una nave" che stava violando un decreto legge "dando copertura politica al tentativo di uccidere alcuni agenti della Gdf", ha detto il deputato della Lega, Igor Iezzi, a Montecitorio, provocando un nuovo scontro politico. Anche Salvini aveva polemizzato coi deputati saliti a bordo della Sea Watch. Iezzi, durante l’intervento dopo il forfait delle ong in audizione, prevista davanti alle commissioni Affari costituzionali e Giustizia sul decreto sicurezza bis ha lanciato anche accuse di "omicidio".

Rosato (Pd): "Attacco inaccettabile"

Urla e contestazioni sono seguite da parte dei deputati di minoranza. Immediata la reazione del vicepresidente Ettore Rosato (Pd), che presiedeva l’assemblea: "Non accetto che si dia dell'assassino a nessun deputato". E successivamente ha aggiunto: "Le parole di Iezzi saranno oggetto di valutazione all'ufficio di presidenza per la gravità dei suoi contenuti".

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