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Via libera del Cdm al Decreto sicurezza Bis. Salvini: “Passo avanti, non c’è repressione”

Conte: non serve delega a trattare con Ue, sono premier

4' di lettura

Salvini: "Confisca per navi che violano divieti". L'Italia sulle critiche Onu al dl: "Inadeguate". In Cdm approvata anche la proposta di concedere la cittadinanza per meriti speciali a Ramy e Adam, i ragazzi-eroi che hanno sventato il dirottamento del bus a San Donato

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sicurezza bis. "È un passo in avanti", ha commentato il vicepremier Matteo Salvini, spiegando che il dl si compone di 18 articoli. Gli obiettivi principali vanno dalla lotta all'immigrazione clandestina, fino all'esecuzione delle condanne. Via libera, in Cdm, anche alla proposta di concedere la cittadinanza per meriti speciali a Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzi-eroi che hanno sventato il tentativo di dirottare uno scuolabus a San Donato milanese, lo scorso marzo.

Salvini: "Confisca per navi che violano divieti"

Sul decreto sicurezza bis "c'erano stati degli interventi" già prima delle Europee, "eravamo in dirittura d'arrivo ma eravamo arrivati a ridosso della giornata della competizione elettorale", ha spiegato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il Consiglio. Mentre è spettato a Salvini precisare quali sono i punti chiave del decreto che prevede, tra l'altro, "la confisca della nave per coloro che ripetutamente non ottemperano ai divieti di ingresso nelle acque territoriali e una multa da 10 a 50 mila euro per comandante, proprietario e armatore".

"Non c'è repressione libertà di pensiero"

"Un altro capitolo del decreto - ha aggiunto il leader della Lega - prevede l'inasprimento di pene per chi aggredisce gli operatori di polizia nel corso di manifestazioni. Un altro passaggio (la cosiddetta norma spazza-clan, ndr) è quella che prevede l'assunzione di 800 unità di personale amministrativo per la notifica delle sentenze a carico di condannati ancora liberi: solo a Napoli sono 12 mila". E all'ipotesi che il decreto sia "troppo repressivo", il ministro dell'Interno ha risposto: "No, abbiamo specificato che gli episodi di violenza durante pubbliche manifestazioni debbano prevedere concreto pericolo a persone o cose con l'utilizzo di razzi, petardi, mazze o bastoni. Non penso che la libertà di pensiero di qualunque italiano passi attraverso strumenti di questo tipo". Mentre nella parte sulla violenza legata alle manifestazioni sportive, si prevede "un apparato preventivo e sanzionatorio già in essere prima dell'inizio del prossimo campionato di calcio", come ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti.

Italia a Onu: "Critiche a dl inadeguate"

Intanto, proprio sul decreto sicurezza bis, è arrivata la risposta di Roma alle critiche mosse dall'Onu lo scorso maggio con una lettera inviata all'Italia. Nella missiva si scriveva che il dl "è potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti". Secondo l'Italia la lettera affronta la questione libica "con un approccio inadeguato e di stupefacente ristrettezza mentale". Il duro messaggio, di cui Ansa è entrata in possesso, è stato inviato all'Alto commissario Michelle Bachelet, e sottolinea anche che il rispetto dei diritti umani è "un obiettivo prioritario" del governo. "Il trasferimento ripetuto di migranti da alcune Ong, con l'obiettivo di dirigersi in Italia, è un tassello di una catena più articolata che porta a infrangere le disposizioni per l'ingresso legale nel territorio, il cui rispetto ricade tra le competenze primarie del ministro dell'Interno", si legge inoltre nella risposta italiana. "Queste condotte reiterate - prosegue il testo - consentono di raggiungere l'obiettivo dei trafficanti".

"Questo governo e maggioranza unici possibili"

Salvini ha voluto poi fare anche un passaggio sulla tenuta dell’esecutivo: “Era e rimane il governo del cambiamento anche perché non abbiamo nessuna intenzione di cercare maggioranza diverse: questa è l'unica maggioranza possibile e l'unico governo possibile”, ha specificato. “Senza, ci sono solo le elezioni ma noi vogliamo andare avanti quattro anni. Ne abbiamo parlato in Cdm: giustizia, autonomia, grandi e piccole opere. Tutto questo richiede un governo con ampio mandato e maggioranza parlamentare".

Conte su trattativa con l'Ue: "Domani vertice con Salvini e Di Maio"

Oltre a quello del dl sicurezza bis, il premier Conte parlando dopo il Cdm ha anche affrontato il tema della trattativa con l’Ue: "Ora dobbiamo ragionare sui dati, i numeri. Domattina ci sarà una riunione economica cui parteciperanno su mia richiesta Salvini e Di Maio". E, a chi gli ha chiesto se ieri sera abbia ricevuto una delega a trattare con l'Ue sulla manovra, ha risposto: ”Io sono il presidente del Consiglio dei ministri, che delega dovrei avere?".

Data ultima modifica 11 giugno 2019 ore 20:55

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