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Caso Diciotti, Lega: “Processare Salvini significa processare governo”

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3' di lettura

I capigruppo del Carroccio di Senato e Camera: "Far finire alla sbarra il nostro leader equivale a processare tutto l'esecutivo". Il ministro però tira dritto e ai pentastellati, dopo il via libera annunciato in Senato a procedere, dice: "Non ho bisogno di aiutini"

Processare Salvini è processare il governo. È questa la posizione espressa dalla Lega, con una nota dei due capigruppo di Senato e Camera, sulla richiesta di autorizzazione a procedere per il ministro dell'Interno deal Tribunale dei ministri di Catania sul caso Diciotti, la nave con 137 migranti che lo scorso agosto non aveva ricevuto l'autorizzazione a sbarcare per 10 giorni (GLI AGGIORNAMENTI SUL CASO SEA WATCH). Nel frattempo, in tanti nel Carroccio, a quanto si apprende, si stanno convincendo che sarebbe meglio che fosse lo stesso Salvini a chiedere ai suoi di esprimere in Aula, al Senato, un voto contrario all'autorizzazione. E non mancano i big del partito che suggeriscono al leader di lasciar da parte "la giusta rabbia e l'orgoglio", preferendo una "mossa politica", che porti i suoi 58 senatori a votare compatti per il no all'autorizzazione. Una strategia, questa, che costringerebbe Luigi Di Maio e i Cinque Stelle a fare un discorso più chiaro sul via libera annunciato in Senato a procedere proprio contro il ministro dell’Interno. Per ora, però, il leader della Lega tira dritto: "I 5 stelle decidano con coscienza, non impongo nulla a nessuno, io non ho bisogno di aiutini".

Salvini: "Come voteranno M5S, Pd o Fi lo lascio decidere a loro"

Dopo che il Movimento ha deciso di votare sì in Senato alla richiesta di processo nei confronti del vicepremier sull’inchiesta sulla nave Diciotti, Salvini ha commentato: "Come voteranno M5S, Pd o Fi lo lascio decidere a loro. Ma è normale che un ministro dell'Interno, con l'appoggio di tutto il governo, venga processato per aver fatto quello che ha promesso in campagna elettorale?". 

Di Maio: "Il processo non è a Salvini ma a tutti"

In serata, infine, è intervenuto in prima persona il capo politico del M5s Luigi Di Maio, che ha detto: ""Non c'è nessuna turbolenza. Io e Salvini ci parliamo. Quello non è il processo al ministro dell'Interno, ma ci siamo tutti, sono scelte di tutto il governo. Io sostengo sino in fondo quei provvedimenti".

Renzi: "Letto le carte, voterò sì"

Intanto, sulla questione si espone anche l’ex premier Matteo Renzi che da Facebook spiega: "Sono arrivate in Senato le carte del Tribunale dei Ministri nei confronti di Matteo Salvini. Dopo averle lette con attenzione e senza alcun pregiudizio ideologico, voterò a favore della richiesta di autorizzazione a procedere". 

Data ultima modifica 28 gennaio 2019 ore 22:03

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