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Gilet gialli, Di Maio: "Macron paragonò il nostro governo alla lebbra". Parigi: "Rispetto"

5' di lettura

Il vicepremier, su Facebook, ha risposto alla ministra per gli Affari europei, critica dopo il sostegno ai 'gilet jaunes': “Quanta ipocrisia. Popolo francese chiede il cambiamento”. Per l'Eliseo "parole Di Maio a fini elettorali interni". Mouraud: "No alle ingerenze"

Continua il botta e risposta tra Luigi Di Maio e la ministra per gli Affari europei francese Nathalie Loiseau. “Macron, parlando del nostro governo, ci aveva paragonato alla lebbra”, ha detto oggi il vicepremier replicando alle dichiarazioni della ministra che ieri, dopo la lettera di sostegno del ministro del Lavoro italiano ai gilet gialli francesi, aveva dichiarato: “La Francia si guarda bene dal dare lezioni all'Italia. Salvini e Di Maio imparino a fare pulizia in casa loro”. Di Maio, su Facebook, dopo aver ricordato le parole del presidente della Francia sul nostro governo, ha aggiunto: “Il popolo francese chiede il cambiamento e un maggiore ascolto delle loro esigenze. Non posso non condividere questi desideri”. Fonti dell'Eliseo replicano facendo sapere che l'esecutivo reputa le parole di Luigi Di Maio sui gilet gialli una forma di "comunicazione a fini elettorali interni" dell'Italia, magari rivolta a Matteo Salvini o Alessandro Di Battista, non certo al presidente Emmanuel Macron. "Non vogliamo aggiungere polemiche alle polemiche, non commentiamo, non ne vale la pena": questo, in sintesi, il commento della fonte francese al post di Luigi di Maio. Oggi, al consiglio Affari generali dell'Ue, Loiseau ha avuto sulla vicenda un breve colloquio informale con il ministro degli Esteri italiani Enzo Moavero Milanesi. Sulla vicenda è intervenuto anche il portavoce di Jean Claude Juncker, il presidente della commissione Ue: "Sosteniamo il presidente Macron e le autorità francesi".

Ex portavoce gilet gialli: "No alle ingerenze di Di Maio"

In giornata si schiera contro "le ingerenze" di Luigi Di Maio anche Jacline Mouraud, la "pasionaria" ex portavoce della cosiddetta ala moderata dei gilet gialli, che, intervistata dall'Ansa, sottolinea: "Se devo dirla tutta penso che l'Italia sia l'Italia e la Francia sia la Francia: non siamo lo stesso popolo". Mouraud parla di una "proposta del tutto inattesa, se non sconveniente", riferendosi all'idea di "prestare" la piattaforma Rousseau al movimento francese. L'ex portavoce delle casacche gialle non vede di buon occhio la possibilità che due rappresentanti di un'altra corrente del movimento si rechino a breve a Roma: "Se me lo avessero proposto avrei declinato l'invito", afferma, aggiungendo che "i nostri affari in Francia ce li risolviamo da soli". Ieri, Mouraud ha annunciato la creazione di un partito politico, "Les emergents", che però non parteciperà alle elezioni europee di maggio, perché "è un progetto di lungo termine, non un fuoco di paglia. Il prossimo maggio, si presenterà alle elezioni invece "Gilets-haunes le Mouvement", una delle innumerevoli correnti dei "gilets jaunes" finanziata da Bernard Tapie. 

“Quanta ipocrisia. Qualcosa deve cambiare”

“Li vedete crescere come una lebbra, un po' ovunque in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederli riapparire”, è la frase che Macron avrebbe pronunciato sul governo italiano, riportata nel post di Di Maio. Il vicepremier ha poi accusato l’esecutivo francese di “ipocrisia” e lo ha invitato ad ascoltare maggiormente le esigenze del popolo. Dal vicepremier 5 Stelle un attacco alla Francia anche sulla questione migranti: “E' chiaro che qualcosa deve cambiare. Come ad esempio è ora di smettere di impoverire l'Africa con politiche colonialiste, che causano ondate migratorie verso l'Europa e che l'Italia si è trovata più volte a dover affrontare da sola”.

La ministra francese: "Serve rispetto"

Al suo arrivo al consiglio Affari generali, Loiseau ha replicato ancora una volta alle parole di Di Maio: "Ogni governo ha la priorità di occuparsi del benessere dei suoi cittadini. Non penso che occuparsi dei gilet gialli abbia a che fare col benessere degli italiani". La ministra, al margine del Consiglio, parlerà dell'appoggio di Di Maio ai gilet gialli, con il ministro degli Esteri Moavero: "Parliamo spesso di molte cose, parleremo anche di questo". Infine ha aggiunto: "Ho sentito più volte il governo italiano chiedere rispetto: penso che questo rispetto sia dovuto a loro e a tutti i Paesi, soprattutto quando sono vicini, alleati e amici".

Ue: "Fiducia alla Francia"

L'Ue intanto si schiera con la Francia. A chi ha chiesto cosa l'Unione Europea pensasse del sostegno espresso dal governo italiano ai gilet gialli, il portavoce di Juncker ha detto: "La Commissione Ue sostiene il presidente Macron e le autorità francesi, che hanno tutta la nostra fiducia per mettere in opera il programma per cui il presidente è stato eletto".

Di Maio ai gilet gialli: "M5S vi sostiene"

La polemica è iniziato ieri, dopo che Di Maio, in un post sul blog dei 5stelle aveva dichiarato il suo appoggio a Jacline Mouraud, ex portavoce dei gilet gialli francesi che aveva appena annunciato di voler dar vita a un partito politico. Il ministro del Lavoro aveva scritto: "Non mollate! Possiamo mettere a vostra disposizione alcune funzioni del nostro sistema operativo per la democrazia diretta, Rousseau. Come voi, anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico".

Data ultima modifica 08 gennaio 2019 ore 20:50

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