Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video

La manovra passa al Senato, 167 i sì alla fiducia. Il testo alla Camera il 28 dicembre

Nella notte il voto finale. Opposizioni sul piede di guerra, il Pd annuncia ricorso alla Consulta. Il testo ora dovrà passare da Montecitorio per l'ok definitivo

Leggi tutto
1 nuovo post
Dopo l'ennesima giornata al cardiopalma il Senato ha approvato la manovra, che dovrà tornare alla Camera per il via libero definitivo il 28 o il 29 dicembre, a poche ore dall'incubo dell'esercizio provvisorio. Il governo - in notturna - ha incassato la fiducia sul  maxiemendamento che recepisce l'intesa con l'Europa, ma le opposizioni hanno battagliato fino all'ultimo (abbandonando la commissione Bilancio e manifestando il loro dissenso in Aula) e il Pd ha annunciato il ricorso alla Corte costituzionale perché - lamenta - ai senatori non è stato consentito di procedere a un solo voto sul testo.
 
Le modifiche al testo
Il "maxiemendamento" alla manovra, che al Senato recepisce tutte le modifiche e su cui il governo chiede la fiducia, viene corretto almeno altre tre volte solo nel corso della giornata. Il governo, a testo già presentato, decide di stralciare la norma sugli Ncc, le auto con conducente, che ha fatto insorgere i tassisti a Roma. Norma che rientra però con un decreto "ad hoc" a cui il cdm della nota di variazione al bilancio darà il via libera.
 
Pensioni e reddito di cittadinanza
Ma è ai due decreti che devono arrivare in Cdm a inizio gennaio, su pensioni e reddito di cittadinanza, che già guardano M5s e Lega. Nel governo la preoccupazione non viene dissimulata: le risorse sono ridotte e, ad esempio, la finestra di "quota 100" per gli statali potrebbe partire in autunno e non, come vorrebbe Salvini, in estate. E il bacino del reddito, spiegano fonti della maggioranza, potrebbe dover essere ridotto (fino a 700mila persone in meno), con il rischio di rinvio dei primi assegni anche da dopo giugno. Sarebbe questa una delle ragioni - si rimarca ancora negli stessi ambienti - dei nuovi, duri, attacchi di ambienti M5s ai "tecnici" del Mef e della Ragioneria (il ragioniere Daniele Franco, spiegano, è in scadenza). Attacchi da cui la Lega prende le distanze, con Massimo Garavaglia e Matteo Salvini, che definisce "ragionevole" anche la commissione Ue.
 
Le proteste delle opposizioni
Lo scontro con l'opposizione si inasprisce nel pomeriggio di sabato 22, quando la commissione sospende i lavori perché devono essere fatte sei correzioni formali al testo e lo stralcio della norma sugli Ncc. "Buffoni", gridano i senatori di opposizione. Nell'ufficio di Pesco è un via vai di sottosegretari, scuri in volto. La commissione viene sospesa, poi la maggioranza vota il "maxi" corretto, assenti gli altri gruppi. In Aula, mentre più d'uno chiede un'altra verifica in corso sul testo da parte della Ragioneria per il rischio di errori, dal Pd Andrea Marcucci annuncia che presenterà conflitto d'attribuzione alla Corte Costituzionale per il percorso della manovra. "Combatteremo tutta la notte", annuncia battaglia Matteo Renzi. "Verrebbe voglia di fare un 'Vaffa day': votate di notte perché vi vergognate", dice da Fi Annamaria Bernini. Dopo il via del Senato, il testo sarà trasmesso alla Camera per il passaggio finale, con l'Aula prevista per il 28 e 29 dicembre. Con il varo definitivo, salvo sorprese, quasi a un passo dall'esercizio provvisorio.
- di Redazione Sky TG24
- di Daniele Troilo

Manovra approvata al Senato a notte fonda

L'Aula del Senato approva la Manovra. Il testo torna alla Camera per la terza lettura. Il testo approderà in Aula a Montecitorio il 28 dicembre. I voti a favore sono stati 163, 68 i contrari e due gli astenuti.
- di Daniele Troilo

Ncc, tassisti in protesta a Roma e a Milano

Attesa per il Cdm Nella notte è atteso un decreto ad hoc per le norme sugli Ncc ma, nel frattempo, dopo la notizie iniziale dello stralcio dal maxiemendamento al voto di fiducia al senato, sono insorti i tassisti a Roma e Milano. Blocchi e lunghe file di auto con conducente ferme a Termini e a Fiumicino. "E' inaccettabile quanto accaduto, la parola di Salvini e di Di Maio vale zero", dicono riferendosi allo stralcio. Caos anche a Milano dove i tassisti hanno bloccato il servizio alla Stazione centrale e all'aeroporto di Linate. I tassisti sono in attesa di capire cosa succederà nel Consiglio dei ministri di questa notte.
- di Redazione Sky TG24

Manovra: 145 mln per metro Roma, 75 milioni per buche

Arrivano 145 milioni in tre anni per il potenziamento e la manutenzione delle linee della metropolitana di Roma e 60 milioni in due anni (con altri 5 per l'acquisto di mezzi adatti ai lavori) per il rifacimento del manto stradale con l'intervento dell'esercito in casi emergenziali. E' quanto prevede il maxiemendamento alla manovra presentato al Senato.
Anziché in due anni come inizialmente previsto, i 145 milioni sono distribuiti su tre anni: 55 milioni nel 2019, 65 milioni nel 2020 e 25 milioni nel 2021. La dotazione per ripianare le buche e' invece di 40 milioni per l'anno prossimo e di 20 per l'anno seguente. E' inoltre autorizzata la spesa di 5 milioni l'anno per i tre anni di programmazione per l'acquisto di mezzi strumentali al ripristino delle piattaforme stradali. 
- di Redazione Sky TG24

Villarosa (M5s), da opposizioni terrorismo su pensioni 

"Chi in queste ore ci attacca sul fantomatico taglio delle pensioni, sparando cifre a casaccio solo per fare terrorismo psicologico verso gli italiani, dovrebbe imparare a fare bene i conti prima di parlare. Non ci sara' nessuna mazzata per chi prende assegni di poco superiori a 1.522 euro al mese, come dimostrano le stime che abbiamo prodotto". Lo afferma il sottosegretario all'Economia, Alessio Villarosa, del Movimento 5 stelle. "Per intenderci, nel caso specifico gli interessati perderanno circa 40 centesimi al mese. Sorprende ma non stupisce che oggi a farsi paladini degli italiani siano quelli che negli anni scorsi non hanno avuto alcun occhio di riguardo per i loro risparmi. Al contrario di quello che stiamo facendo noi con questa Manovra, che prevede 1,5 miliardi di euro per risarcire i truffati dalle banche e colpisce quelle pensioni d'oro che non sono legittimate dai contributi. Percio' le chiacchiere stanno a zero, se ne facciano una ragione", conclude l'esponente di governo. 
- di Redazione Sky TG24

Patuanelli (M5S), assurdo ricorso Pd Consulta

"Il fu Partito Democratico, che ha calpestato ogni possibile regola costituzionale, parlamentare e democratica, paventa l'assurdità giuridica di un ricorso alla Corte Costituzionale sulla manovra. Il loro capogruppo Marcucci ha detto che sarà costretto ad andare alla Consulta per la prima volta. Per forza, caro Marcucci: sarebbe la prima volta perché non è possibile farlo!". Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato Stefano Patuanelli. "La nostra Carta fondamentale che il Pd ha tentato di smantellare con la riforma Renzi - aggiunge Patuanelli - parla chiaro: Marcucci non sa cosa dice se sostiene che un senatore o un gruppo parlamentare possa ricorrere direttamente alla Consulta e sollevare un conflitto di attribuzioni. Peraltro il Pd dà sfoggio della propria ignoranza perché è stata proprio la Corte Costituzionale a sancire che i partiti non rientrano tra i poteri dello Stato ai fini dell'articolo 134. Consigliamo quindi al Pd di concentrare i propri sforzi per cercare di essere utile al Paese, invece che raschiare il fondo del barile con simili grottesche trovate che non hanno senso nemmeno sul piano logico".
- di Redazione Sky TG24

FI espone cartelli in Senato: "Più povertà per tutti"

'Più povertà per tutti: fatto' E' la frase esposta su alcuni cartelli mostrati nell'Aula di Palazzo Madama dai senatori di Forza Italia durante la discussione generale del ddl di Bilancio. "E' una manovra 'scatola vuota' che rappresenta un insieme di piccoli egoismi personali che presidiano un contratto di governo che e' una spartizione di potere tra due partiti diversi e distanti", ha detto Anna Maria Bernini durante il suo intervento. Il vice presidente Roberto Calderoli ha censurato il comportamento di tutto il gruppo di FI.
- di Redazione Sky TG24

Renzi: "E' la retromarcia dei populisti"

"La manovra del popolo e' la retromarcia dei populisti". Lo ha detto Matteo Renzi intervenendo nell'Aula del Senato nella discussione generale sul ddl di Bilancio. "Avevate vinto le elezioni con la flat tax (che c'e' solo per gli evasori), con il reddito di cittadinanza e avevate promesso l'abolizione della Fornero. Oggi la realta' vi presenta il conto: avete mentito e truffato agli italiani il 4 marzo. Siete il vecchio", ha aggiunto rivolgendosi ai banchi di Lega e 5 Stelle.
- di Redazione Sky TG24

Manovra, Renzi: porta solo condoni, finito governo populisti

"A Natale ci sono i doni. Questa legge di bilancio porta solo i condoni". Lo ha detto Matteo Renzi (Pd) in discussione generale sulla Manovra nell'Aula del Senato.    Rivolto ai banchi del M5S, Renzi dice: "Voi siete il partito di maggioranza. Avete il diritto e dovere di portare a casa risultati, ma siete stati trattati come il pubblico dei talk: capaci di applaudire ma non di fare altro. Con oggi e' finito il governo dei populisti".  "La manovra del popolo e' diventata la retromarcia dei populisti. La maggioranza ha mentito agli italiani e li ha truffati il 4 marzo".

- di Redazione Sky TG24

In Cdm di questa notte decreto ad hoc su Ncc

Nel Consiglio dei ministri di questa notte sulla seconda nota di variazione al bilancio, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, ci sara' anche il decreto in materia di Ncc per affrontare la crisi del settore.

- di Redazione Sky TG24

Senato, in Aula litigio tra senatori Fi e Lega

Litigio tra senatori di Fi e della Lega nell'Aula del Senato durante l'esame della Manovra. la forzista Licia Ronzulli e' stata vista litigare con alcuni colleghi della Lega. La capogruppo Anna Maria Bernini è intervenuta per sedare gli animi. 

- di Redazione Sky TG24

Si procede a oltranza


 

- di Redazione Sky TG24

La manovra nelle tasche degli italiani


 

- di Redazione Sky TG24

Marcucci: grave emergenza democratica


 

- di Redazione Sky TG24

Pd solleverà ricorso a Corte costituzionale 

 
"Viste le gravissime violazioni dell'articolo 72 della Costituzione, il gruppo parlamentare del Pd esprime la volonta' di sollevare ai sensi dell'art. 134 della Costituzione il ricorso diretto alla Consulta affinche' si pronunci sulla enormita' che si sono compiute sotto i nostri occhi e sotto quelli del Paese da parte di questo governo violento che se ne frega dei diritti del Parlamento". Lo ha annunciato nell'Aula del Senato il capogruppo Andrea Marcucci
- di Redazione Sky TG24

1,6 mld euro risparmi da centri accoglienza

 
Risparmi per 1,6 miliardi di euro in tre anni dal 2019 al 2021 nella gestione dei centri per migranti sono contenuti nel maxiemendamento alla manovra. Al comma 435 del provvedimento si legge che il ministero dell'Interno, "in conseguenza della contrazione del fenomeno migratorio", pone in essere "processi di revisione e contrazione della spesa" per la gestione dei centri, "nonche' per la riduzione del costo giornaliero per l'accoglienza dei migranti dai quali devono derivare risparmi connessi all'attivazione, locazione e gestione dei centri di trattenimento e accoglienza per stranieri irregolari ". L'ammontare dei risparmi e' stimato in 400 milioni di euro per il 2019, in 550 milioni per il 2020 ed in 650 a decorrere dal 2021. Eventuali ulteriori risparmi, indica la norma, confluiranno in un apposito fondo da destinare alle spese di funzionamento de ministero
- di Redazione Sky TG24

Voto di fiducia a notte fonda

 
Arriverà a notte fonda il via libera del Senato sulla manovra. La discussione generale - ha stabilito la conferenza dei capigruppo - durerà tre ore e mezza, perchè la maggioranza rinuncerà a tutti i suoi interventi. Seguiranno - alle 23,30 e per circa due ore - le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo al maxiemendamento e la chiama.
 
- di Redazione Sky TG24

Verso decreto ad hoc proroga norme per Ncc

 
Potrebbe arrivare un decreto ad hoc per gli Ncc dopo la stralcio della norma dal maxiemendamento alla manovra. Secondo quanto si apprende, il governo e' intenzionato a prorogare l'entrata in vigore delle norme restrittive per il servizio di autonoleggio con conducente che dovrebbero scattare a gennaio, in attesa di una riforma piu' organica del settore.
 
- di Redazione Sky TG24