Manovra, proseguono le trattative con l'Ue. Bilaterale Conte-Merkel

Politica

Il premier e i ministri dell’Economia e degli Esteri sono a Bruxelles per portare avanti il negoziato. Intanto, Luigi Di Maio sottolinea che le misure al centro della legge di bilancio non cambiano. Senato in stand-by in attesa dell'esito della trattativa

Il negoziato tra Italia e Ue sulla manovra 2019 continua. Le trattative in corso a Bruxelles vedono impegnati il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Giovanni Tria e quello degli Esteri Enzo Moavero. Proprio quest’ultimo, insieme al premier Conte, ha partecipato questa mattina a un bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Incontro andato “bene”, secondo quanto ha detto il premier dopo il colloquio durato mezz’ora. Intanto, in attesa dell'esito delle trattative, il Senato è in stand-by. Palazzo Madama deve valutare in seconda lettura il provvedimento, ma anche la seduta del pomeriggio della commissione Bilancio è stata sconvocata. Secondo l'attuale calendario i lavori dovrebbero iniziare solo alle 21 di questa sera, per poi proseguire nel finesettimana. La manovra è attesa in Aula martedì pomeriggio, con il testo che dovrà poi tornare alla Camera per il via libera finale.

Di Maio: "Aumenta recupero soldi da pensioni d'oro"

Sulla manovra, mentre le trattative proseguono, è tornato anche Luigi Di Maio. Il vicepremier ha assicurato che le misure cardine "non cambieranno". "Dalle relazioni tecniche stiamo scoprendo che avevamo previsto più soldi" del necessario, ha spiegato. "Questa è una manovra da circa 30-33 miliardi, che mette risorse fresche nell'economia", ha poi sottolineato. "Spenderemo un po' di meno ma solo perché ci sono dei soldi che ci avanzano, ne avevamo previsti in più di quelli che servivano", ha aggiunto Di Maio, spiegando così il cambio dei numeri nella trattativa in corso con l’Ue. Di Maio ha poi precisato che le norme su "chi può accedere a quota 100, a chi sarà alzata la pensione minima, a chi la pensione di invalidità" non si scrivono nella legge di bilancio, ma "si scriveranno in un decreto" e "siamo pronti ormai anche per fare il decreto sull'aumento delle minime, su quota 100 e sul reddito di cittadinanza". E sulle pensioni d’oro annuncia: "Non solo tagliamo circa il 40% sulle pensioni di quelli che non hanno versato i contributi sopra i 4 mila euro, ma non gli facciamo neanche l'adeguamento all'inflazione, così ci restituiscono anche soldi presi in questi anni ingiustamente".

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