Manifestazione Lega a Roma, Salvini: “Datemi mandato per trattare con Ue”

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Migliaia di persone in piazza del Popolo per la festa leghista. Dopo un minuto di silenzio per le vittime di Corinaldo, il vicepremier ha tenuto un lungo discorso: “Siamo nel giusto se abbiamo i poteri forti contro”. Poi promette: “Governo non introdurrà nuove tasse”

“Abbiamo cominciato il cammino giusto, se i portavoce di poteri forti sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60milioni di italiani. E non molleremo mai”. Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, lo ha detto dal palco di piazza del Popolo a Roma, dove la Lega ha tenuto la propria manifestazione in occasione dell’8 dicembre. Sono migliaia le persone accorse all’evento, che ha visto succedersi sul palco esponenti leghisti come il sottosegretario Giorgetti e i ministri Bongiorno e Fontana, prima dell’intervento del leader. Nel suo discorso Salvini, anticipato da un minuto di silenzio per le vittime di Corinaldo, ha parlato dei progetti del governo, della manovra e della trattativa con l’Ue (LE VOCI DEI SOSTENITORI IN PIAZZA).

Il minuto di silenzio per Corinaldo

Al suo arrivo in piazza, Salvini è stato accolto da cori da stadio dei sostenitori, alcuni arrivati anche dalla Calabria in bus. Il vicepremier è salito sul palco azzurro, ornato con le frasi "L'Italia alza la testa” e “Prima gli italiani” e un tricolore, sulle note di “Nessun dorma”, dalla Turandot di Puccini. Poi ha chiesto alla folla un minuto di silenzio per le vittime della tragedia in discoteca nelle Marche. "Non servono nuove leggi ma bisogna fa rispettare le leggi che ci sono. In questo Paese chi sbaglia paga. E chi ha sbagliato paga e paga fino in fondo da nord a sud. Ovunque, da Genova ad Ancona”, ha esordito. Salvini, che nel pomeriggio sarà nelle Marche, ha auspicato che "non succeda più” e che "se qualcuno per avidità ha sulla coscienza qualche morto, fosse l'ultima cosa che faccio, pagherà".

Salvini: c'è bisogno di unità, non odio né polemiche

Il vicepremier ha poi detto che "la vita è troppo breve per perdere tempo in odio e polemiche. Questa è una piazza di amore e di speranza, la lasciamo ad altri la violenza. Le forze dell'ordine con la Lega in Piazza sono disarmate e sorridenti. Martin Luther King diceva che per farsi nemici basta dire quello che si pensa. C'è bisogno di unità e di concordia”. Secondo Salvini "finora ne abbiamo visti troppi di unti del Signore. Noi siamo gente con i piedi per terra, concreta, che vuole lavorare".

“Siamo nel giusto se poteri forti contro”

Salvini ha quindi spiegato che secondo lui "se l'Europa è quella che si ferma allo spread, alla finanza, agli zerovirgola, è un'Europa destinata a fallire. Serve un'Europa che ritorni a lavorare, per la dignità dei cittadini. Pensate ai gilet gialli. La violenza non è e non sarà mai giustificata ma chi semina povertà e falsa speranza raccoglie protesta”. Il vicepremier ha chiesto alla piazza "il mandato di andare a trattare con l'Ue non come ministro ma a nome di 60 milioni di italiani che vogliono lasciare ai loro figli e nipoti un'Italia migliore. Se c'è il vostro mandato non abbiamo paura di niente e di nessuno. Qualcuno ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità Europea fondata sul rispetto, sul lavoro, sulla crescita, sull'equità".

“Governo non introdurrà nessuna nuova tassa”

Il ministro dell’Interno ha parlato della tenuta del governo e della manovra: "L'ultima cosa di cui hanno bisogna gli italiani sono nuove tasse: il governo non metterà nessuna nuova tassa. Incontrerò gli imprenditori per capire”. Poi Salvini ha garantito: “Questo governo mantiene tutti i suoi impegni e dura 5 anni. Non farò mai saltare un esecutivo che lavora per gli italiani, per un sondaggio” (VIDEO).

Salvini: sogno Paese disarmato, ma casa è sacra

Tra i temi toccati da Salvini c'è stata la legittima difesa: “Sogno un Paese disarmato, ma intanto le armi le voglio togliere ai delinquenti, perché i cittadini onesti che vogliono difendersi devono avere la possibilità di farlo. La casa è sacra, il lavoro è sacro”. Il ministro ha parlato anche della violenza contro le donne: "La donna va rispettata, non può esserci nessun tipo di cultura che mette in discussione la nostra civiltà. Quante chiacchiere sui fiocchi rossi, le Giornate, ce ne sono troppe. Noi la Giornata della donna l'abbiamo celebrata con una legge. Le donne non si difendono con i girotondi ma con le leggi e i fatti”. Sulla famiglia ha aggiunto: “Il governo sarà giudicato dal numero di culle che tornano a riempirsi in questo Paese, dal numero di bambini che nascono e tornano ad avere non un genitore 1 e 2 ma una mamma e un papà". Adozioni più veloci e meno costose sono un dovere per un governo che vuole rispettare la sua gente", ha aggiunto.

Salvini: per me via voto segreto da Parlamento

Infine Salvini ha detto: "Fosse per me in Parlamento non dovrebbe esistere il voto segreto. Diffidate da quei politici che stanno sempre chiusi nei palazzi e di cui non sapete niente. Faccio il ministro perché mi avete chiesto di essere al vostro servizio, e io devo raccontarvi sui social quello che faccio" (LE VOCI DEI SOSTENITORI IN PIAZZA).

Data ultima modifica 08 dicembre 2018 ore 14:55

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