Consiglio superiore di sanità, Grillo revoca i membri non di diritto: "Spazio al nuovo"

2' di lettura

Il Css si era insediato un anno fa, nominato dall’allora ministra Beatrice Lorenzin. Ora il ministero della Salute ha pubblicato un decreto di revoca che azzera i componenti “di nomina”. Via la presidente Siliquini oltre a Dallapiccola, Novelli e Garattini

La ministra della Salute Giulia Grillo ha revocato la nomina dei componenti non di diritto del Consiglio superiore di sanità (Cos'è e com'è composto il Css), massimo organo tecnico-consultivo del ministero della Salute. Il relativo decreto di revoca è stato pubblicato oggi. L'attuale Css si è insediato il 20 dicembre del 2017, dopo la nomina da parte dell'allora ministra della Salute Beatrice Lorenzin. La presidente uscente Roberta Siliquini si è detta sorpresa dalla decisione inaspettata e ha sottolineato di “non comprenderne la ragione”.

"E' tempo di dare spazio al nuovo"

Il Consiglio superiore di sanità è un organo di consulenza tecnico-scientifica del ministro della Salute e, dunque, ho deciso di dare un segnale di discontinuità rispetto al passato rinnovando la composizione dei 30 membri di nomina fiduciaria. Siamo il governo del cambiamento e, come ho già fatto per le nomine di mia competenza nei vari organi e comitati del Ministero, ho scelto di aprire le porte ad altre personalità meritevoli. E' tempo di dare spazio al nuovo" ha spiegato il ministro della Salute Giulia Grillo. 

Chi sono i componenti che decadono

Secondo quanto si è appreso, il ministero ha poi inviato una lettera con la revoca delle nomine. La presidente uscente del Css, nominato nel dicembre 2017 e che sarebbe dovuto restare in carica per tre anni, è Roberta Siliquini, professoressa di Igiene presso l'Università di Torino e direttrice della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva della stessa Università (al suo secondo mandato). Siliquini ha scritto su Twitter: “Colgo l'occasione per ribadire il mio sincero ringraziamento a straordinari colleghi ed eccellenti scienziati che si sono prestati con dedizione, rigore, competenza e indipendenza scientifica al servizio del Paese”. Interpellata poi dall’Ansa, Siliquini ha aggiunto: “Visto l'alto spessore dei membri che compongono il Css, non vedo alcuna ragione scientifica alla base della decisione del ministro della Salute. Siamo stati colti alla sprovvista ed avvertiti della revoca delle nomine solo oggi attraverso una lettera. Il ministro Grillo, in questi mesi - ha sottolineato Siliquini - non ci ha mai convocato.” “È ovviamente nelle prerogative del ministro decidere una revoca, ma non ne comprendo la ragione visto che ad oggi il Css non ha neanche avuto modo di farsi conoscere nè di incontrare il ministro Grillo”, ha concluso la presidente uscente. Oltre a lei, revocati anche i genetisti Dallapiccola e Novelli, il farmacologo Garattini, il ginecologo Scambia e l’oncologo Napoleone Ferrara.

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