Conte: "Se ci sono vincoli idrogeologici, le case di Ischia vanno demolite"

Politica

Durante il question time il premier ha anche annunciato che il cdm dichiarerà lo stato di emergenza per le regioni che lo hanno chiesto e stanzierà 153 milioni per i danni del maltempo. A fine mese piano straordinario da 900 milioni contro dissesto idrogeologico

Per affrontare lo stato di emergenza causato dal maltempo "il Consiglio dei ministri destinerà 53 milioni e mezzo di euro dal fondo per le spese impreviste e altri 100 dal fondo esigenze indifferibili". Fondi che serviranno "non solo per le emergenze ma anche per la prevenzione del dissesto idrogeologico". Lo annuncia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che nel corso di un question time alla Camera dei deputati ha parlato anche delle polemiche per la sanatoria edilizia a Ischia contenuta nel decreto Genova: "A Ischia ci sono 28mila domande di condono di oltre 20 anni fa. Per il terremoto ci sono 1.100 case danneggiate: il decreto dispone di esaminare le istanze avviate molti lustri orsono e ha disposto solo la definizione" relativa. Laddove per le case da regolarizzare "ci siano vincoli idrogeologici o altri vincoli la regolarizzazione non andrà concessa e si dovrà procedere alla demolizione”, ha garantito il premier.

"Contro dissesto idrogeologico 900 milioni in 3 anni"

Conte ha dichiarato davanti a un'aula sostanzialmente vuota – solo una cinquantina i deputati presenti – che il prossimo cdm, che si riunirà domani, "dichiarerà lo stato di emergenza per tutte le regioni che lo hanno chiesto". "Occorre ribadire al fine di garantire gli interventi programmatici per la lotta al dissesto idrogeologico che il disegno di legge di bilancio prevede già il finanziamento per interventi strutturali contro il dissesto idrogeologico”, ha aggiunto. Un fondo del ministero dell'Economia, a cui sono destinati “900 milioni per il triennio”. Il piano straordinario contro il dissesto idrogeologico verrà presentato dal governo entro la fine del mese e "costituirà l'occasione per la programmazione e il coordinamento dei progetti da mettere in cantiere per porre in sicurezza il territorio e contro dissesto idrogeologico" (DISSESTO E ABUSIVISMO: L'INCHIESTA DI SKYTG24).

La prossima conferenza di Palermo sulla Libia

Durante il suo intervento, il presidente del Consiglio ha parlato anche della conferenza sulla stabilizzazione della Libia che si terrà il 12 e 13 novembre prossimi a Palermo. "La conferenza di Palermo è un passo fondamentale nell'obiettivo della stabilizzazione della Libia e per la sicurezza dell'intero Mediterraneo", ha detto, sottolineando che "c'è soddisfazione per l’elevato numero di conferme finora pervenute": saranno presenti i "principali interlocutori dello scenario libico”. “Ci tengo a precisare che non riteniamo di poter risolvere tutti i problemi ma vogliamo creare una sostenibile occasione di incontro – ha poi aggiunto – vogliamo superare l'attuale stallo del processo politico con elezioni prima possibile non appena saranno soddisfatte le necessarie condizioni politiche, legislative e di sicurezza" (LIBIA, UN PAESE SPACCATO IN DUE).

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