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Crollo ponte Morandi, cosa prevede il decreto per Genova

3' di lettura

È in dirittura d'arrivo in Consiglio dei ministri il testo per la ricostruzione nella città ligure. Tra le misure previste nella bozza, aiuti per il rifacimento delle case sgomberate, sostegno alle imprese e al porto. A gestire il tutto sarà un commissario straordinario

Aiuti ai privati per la ricostruzione degli immobili sgomberati, sconti fiscali, sostegno alle piccole e micro imprese, al trasporto pubblico locale e alle attività del porto. Sono alcune delle misure contenute nella bozza del decreto “urgenze” preparato per fronteggiare l'emergenza a Genova dopo il crollo del ponte Morandi, in dirittura d'arrivo al Consiglio dei ministri, dove potrebbe approdare già oggi, 13 settembre. La prima bozza del decreto è composta al momento da 16 articoli. Il governo nel frattempo tira dritto sull’affidamento della costruzione del nuovo ponte - su progetto di Renzo Piano - a Fincantieri, come ha affermato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli: “Autostrade non metterà neanche una mattonella nella ricostruzione, caccerà i soldi e lo Stato lo farà costruire ad un'azienda pubblica”. La costruzione del nuovo ponte sarà affidata a Fincantieri tramite affidamento diretto, e non tramite appalto, "perché si tratta di un caso emergenziale", ha sottolineato Toninelli (LE POLEMICHE SULLA RICOSTRUZIONE).

Un Commissario straordinario per la ricostruzione

Tra le misure per Genova è in arrivo la nomina di un nuovo commissario straordinario per la ricostruzione, che dovrà definire gli interventi urgenti per l'affidamento dei lavori del Ponte Morandi avvalendosi "dei poteri di sostituzione e di deroga". Con l'approvazione dei progetti potrà anche "sostituire tutti i visti, i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta e ogni altro provvedimento abilitativo", e indicare inoltre i soggetti per la ricostruzione anche tra "società a partecipazione pubblica". Potrà anche espropriare aree.

Una nuova agenzia per la sicurezza delle ferrovie

Con il decreto arriverà, come annunciato dal ministro Toninelli, anche una nuova Agenzia per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), operativa dall'1° dicembre, che assorbirà le funzioni della vecchia agenzia per la sicurezza delle ferrovie.

Stanziamenti per imprese e professionisti e una zona economica speciale

Il decreto stanzierà anche risorse per contributi una tantum per le imprese danneggiate e per forfait da destinare a professionisti e artigiani. Sempre per sostenere la ripresa delle attività, in particolare nelle zone più colpite della città, ci sarà la costituzione di una zona economica speciale (che dovrebbe durare un anno) e della zona franca urbana, con una serie di sconti e agevolazioni non solo per le imprese che hanno perso fatturato dopo il crollo del ponte Morandi, ma anche per chi avvierà una nuova attività "all'interno della zona franca entro il 31 dicembre 2019". La bozza prevede anche una zona logistica speciale per garantire le attività del porto di Genova.

Contributi per la ricostruzione delle abitazioni

Altri contributi andranno anche alla ricostruzione delle abitazioni (LA RABBIA DEGLI SFOLLATI), comprese quelle date in affitto o in comodato a patto che i proprietari mantengano i contratti in essere o comunque le diano in affitto a chi si ritrova sfollato dopo la tragedia del 14 agosto. Previste esenzioni per chi ha immobili o attività nella “zona rossa” e la sospensione fino a fine 2019 delle notifiche di cartelle e della riscossione. Regione e Comune potranno infine assumere a tempo determinato fino a 200 tra operatori della protezione civile, polizia locale e personale di supporto all'emergenza.

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