Bongiorno la più ricca, Fraccaro in coda: ecco i redditi del Governo

Politica
Il governo Conte nel giorno del giuramento (Ansa)
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Sul sito di palazzo Chigi alcuni componenti del governo Conte hanno pubblicato la loro dichiarazione dei redditi 2018. Al primo posto il ministro della PA con oltre 3 milioni percepiti nel 2016. Prima di diventare premier Conte ha dichiarato oltre 380mila euro

Si va dai 93mila euro del ministro ai "Rapporti con il Parlamento" Riccardo Fraccaro agli oltre 3 milioni del ministro della "Pubblica Amministrazione" Giulia Bongiorno. La squadra del governo Conte i governo pubblica sul sito di palazzo Chigi nella sezione “Amministrazione trasparente”, i dati relativi ai redditi percepti nel 2016 e nel 2017. 

Il ministro più ricco: Giulia Bongiorno

Il ministro più “ricco” dell’esecutivo Conte è l’avvocato Bongiorno. Il ministro della Pubblica amministrazione ha pubblicato la dichiarazione 2017 su redditi del 2016: il suo reddito imponibile supera di poco i 3,5 milioni di euro e c'è un lungo elenco di proprietà immobiliari. Dopo di lei c’è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, avvocato civilista, con un reddito dichiarato di 380.233 euro. Per l'incarico di premier percepirà, secondo la legge, 114.796,68 annui lordi da corrispondere su dodici mensilità. Conte dichiara, senza specificare il modello, una vettura con 32 cavalli fiscali, pari a oltre 3mila di cilindrata secondo le tabelle. L'auto è del '96.

I due sottosegretari

Il terzo membro "più ricco" dell'esecutivo Conte è il sottosegretario agli Affari europei Luciano Barra Caracciolo, con 182.056 euro dichiarati nel 2018. Lo segue a poca distanza un altro sottosegretario, alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, che ha dichiarato quest'anno 126.959 euro di redditi percepiti nel 2017.

Salvini è quarto, Di Maio ottavo e pubblica i redditi di tutta la famiglia

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini non pubblica dati relativi al 2018, ma al 2017 e quindi riferiti a redditi percepiti nel 2016. I guadagni da europarlamentare lordi superano di poco i 100mila euro; a questi vanno aggiunti 8.437 euro di altri redditi. Dopo il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Vincenzo Santangelo (107.659 euro - periodo d'imposta 2016) e il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani (102.236 euro - periodo d'imposta 2016), c’è l’altro vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Di Maio non ha allegato la dichiarazione dei redditi 2018, ma la certificazione unica 2018 della Camera dei Deputati per i compensi percepiti nel 2017 (98.471 euro) e un'attestazione sulla situazione patrimoniale 2018 dove emerge la proprietà del 50% della società Adima srl e di un'auto del 1993. Sulla pagina di Di Maio ci sono anche le dichiarazioni sei suoi familiari. Suo padre Antonio ha dichiarato 88 euro e possiede quote o frazioni di 4 fabbricati e 9 terreni, la madre Paolina — insegnante di italiano e latino — ha dichiarato 52.403 euro, la sorella Rosalba 11.530 euro e, infine, il fratello Giuseppe non ha dichiarato alcun reddito o proprietà.

Fraccaro all’ultimo posto

Ultimo posto, tra i ministri che hanno deciso di pubblicare la propria dichiarazione dei redditi, per il ministro ai Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, che ha dichiaato un reddito di 93.437 euro.

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