Di Maio: "Leggina di notte per Benetton". Renzi: bugiardo o sciacallo

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L’ex segretario dem attacca su Facebook: "Mio governo non ha preso soldi da Benetton o Autostrade". Toninelli: "Lo dimostri". Intanto su revoca della concessione, il leader M5s: "Motivazioni valide per non pagare penali". Salvini: "Atlantia chieda scusa". AGGIORNAMENTI

È polemica politica dopo il crollo del ponte Morandi a Genova (LIVEBLOG - FOTO - VIDEO - LE VITTIME) e la decisione del governo di revocare la concessione ad Autostrade. Il vicepremier Di Maio conferma il provvedimento, assicura che "non pagheremo penali" e attacca il Pd: "Nello Sblocca Italia nel 2015 fu inserita di notte una leggina che prolungava la concessione a Autostrade in barba a qualsiasi forma di concorrenza. Si è fatta per finanziare le campagne elettorali. A me la campagna non l'ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti", ha detto il leader M5s dopo il vertice con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che si è tenuto in Prefettura a Genova. Immediata la replica di Renzi che, attraverso il suo profilo Facebook, risponde: "Chi dice che il mio Governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo. Chi ha sbagliato deve pagare". Poi aggiunge: "Dire: 'Revochiamo la concessione' fa aumentare i like, ma governare è più complicato". Toninelli: "Chi non è stato pagato da Benetton lo dimostri". Salvini: "Autostrade sospenda i pedaggi". Intanto la società fa sapere di essere "impegnata nella ricerca della verità" e di collaborare con le istituzioni".

M5s: vogliamo dimissioni immediate dei vertici di Autostrade

"Quel ponte necessitava di una profonda manutenzione da decenni! Bene ha fatto il ministro delle Infrastrutture a evocare, qualora ce ne siano le condizioni, anche il ricorso alla revoca della concessione e alle eventuali multe connesse ad inadempienze". Così il M5s in un post in cui precisa la sua posizione in merito alla revoca della concessione. Attendiamo il lavoro della magistratura nell'accertare eventuali responsabilità, ma non attendiamo neanche un minuto di più a esigere - insieme a Di Maio e Toninelli - le immediate dimissioni dei vertici di Autostrade per l'Italia" si legge sul blog.

Renzi: tragedia deve unire, Di Maio bugiardo o sciacallo

"Nelle prime ore abbiamo chiesto a tutti di non fare polemiche. Un Paese civile davanti a una tragedia del genere si unisce, non si divide - ha scritto Renzi - Confermo l'impegno. Tuttavia le parole di queste ore di alcuni membri del Governo impongono una puntuale replica. Chi come Luigi Di Maio dice che il mio Governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo". In ogni caso, sottolinea l'ex premier, "la verità è più forte delle chiacchiere: il mio Governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, né quella del Pd, né la Leopolda. Utilizzare una tragedia per attaccare gli avversari, mentendo, dà il senso della caratura morale e politica del Vicepresidente del Consiglio".

Renzi: chi ha sbagliato paghi, ma il governo cerca i like sui social

Sempre attraverso il suo profilo Facebook, Renzi ha affermato: "Chi ha sbagliato deve pagare fino all'ultimo centesimo. Dire: 'Revochiamo la concessione' fa aumentare i Like e fa esultare chi non conosce le carte. Ma governare è più complicato che scrivere post su Facebook: se revochi la concessione paradossalmente fai un regalo ad Autostrade. Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati". Secondo l'ex sindaco di Firenze, "quello che è chiaro è che va rifatto il Ponte Morandi, certo, ma va fatta anche la Gronda. Ed è un preciso impegno di Autostrade". "Si scelgano gli avvocati migliori - prosegue - per andare al contraddittorio con Autostrade. Si vada fino in fondo all'azione giudiziaria senza guardare in faccia nessuno. Chi ha sbagliato paghi tutto. Autostrade oggi ha il compito di pagare tutto, fino all'ultimo centesimo, a cominciare dalla Gronda: revocando la concessione, invece, Autostrade incassa e non paga".

Di Maio: Autostrade è vergognosa

Intanto il vicepremier Di Maio ha ribadito la volontà da parte del governo di revocare la concessione alla società Autostrade: "Tengo a ribadire la linea del governo, non è possibile che in questo Paese si vada a morire pagando il pedaggio. Sono convinto che ci siano tutte le motivazioni per non pagare penali. Di fronte a 40 morti non ci sono clausole che tengano". E ha aggiunto: "Autostrade dice che le spettano proventi dal contratto che taglieremo. È vergognoso pensare ancora una volta ai profitti e ai numeri in Borsa. Prima che il governo annunciasse il ritiro della concessione per Autostrade per l'Italia, già la Borsa aveva condannato Atlantia, proprietario di Autostrade per l'Italia. Era chiaro che chi doveva fare le manutenzioni non le aveva fatte".

Toninelli: dimostrino di non essere stati pagati da Benetton

Sul presunto finanziamento da parte del gruppo Benetton nei confronti di alcuni partiti politici interviene anche Danilo Toninelli che, attraverso il suo profilo Twitter, afferma: "Il gruppo Benetton ha finanziato partiti e campagne elettorali. Chi dice il contrario ci faccia prima vedere i conti del partito e delle tante fondazioni politiche. Il M5S non ha mai preso un euro e per questo possiamo agire con le mani libere e cambiare questo sistema". Queste le parole del ministro delle Infrastrutture e Trasporti che poi aggiunge: "Desecreteremo tutti i contratti in essere con i concessionari Autostrade e li pubblicheremo sul sito del governo".

Salvini: chiedano scusa

Nel dibattito politico sui fatti di Genova non sono mancate le parole di Matteo Salvini su Twitter: "Atlantia (Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova". E aggiunge: "Dall'alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro che devono pagare. Il resto non ci interessa".

Gentiloni: teatrino inaudito di accuse e insulti

Dopo il botta e risposta tra Di Maio e Renzi, anche l’ex premier Paolo Gentiloni è intervenuto su Twitter: "Siamo un Paese ferito, consapevole delle responsabilità da accertare e perseguire, unito nel sostegno a chi soffre. Il teatrino di proclami, minacce, insulti e baggianate è insopportabile. E che il Governo lo alimenti è inaudito".

Data ultima modifica 16 agosto 2018 ore 13:55

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