Migranti, Salvini: porti chiusi a navi delle missioni internazionali

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Il leghista: "porterò la richiesta a Innsbruck" al vertice con altri ministri Interni Ue. Fonti Difesa: non è sede competente. Ieri a Messina 106 persone salvate da pattugliatore militare irlandese. Toninelli: "Problema non sia solo italiano". Delrio: problema è Salvini

Matteo Salvini annuncia l’intenzione di portare al tavolo europeo di Innsbruck con gli altri ministri degli Interni Ue “la richiesta di bloccare l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali". Ma fonti della Difesa precisano: "Occorre cambiare regole nelle sedi competenti, non a Innsbruck". Le dichiarazioni del vicepremier su Twitter sono arrivate dopo che ieri sera, 7 luglio, sono sbarcati a Messina 106 migranti salvati dalla nave militare irlandese Samuel Beckett della missione Eunavformed, accolti da centinaia di persone con le magliette rosse indossate per aderire all'iniziativa di sensibilizzazione verso i migranti promossa da Libera. Dai primi riscontri, sembra che il primo soccorso sia avvenuto in zona Sar libica nella notte fra il 4 e il 5 luglio. Il pattugliatore aveva chiesto al Viminale il permesso di sbarcare e ha ricevuto l'indicazione di Messina.

Vertice Ue con gli altri ministri degli Interni

"Purtroppo - proseguescrive Salvini nel post su Twitter - i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano firmato accordi perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia". Il riferimento del vicepremier è alle missioni internazionali delle navi che pattugliano il Mediterraneo nell'ambito di Eunavformed. Domani 9 luglio, Salvini sarà ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre per giovedì 12 luglio è attesa la missione a Innsbruck con gli altri ministri degli Interni Ue. E probabilmente proprio la politica italiana sui migranti sarà tra i temi che verranno affrontati nell'incontro al Colle, in vista dell'appuntamento di Salvini al tavolo Ue.

"Eunavformed missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni"

A proposito di Eunavformed, fonti della Difesa precisano: "È una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni. Quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio della missione e per farlo occorre farlo nelle sedi competenti, non a Innsbruck", dove si svolgerà il vertice dei ministri dell'Interno Ue. L'azione, sottolineano le fonti, "deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi è motivo di orgoglio".

Toninelli: Non sia solo problema italiano. Delrio: "Il problema è Salvini"

Concorda sulla linea del vicepremier il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, secondo cui l'accoglienza dei 106 migranti è imposta da "un folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto interessi Italia. Rispettiamo regola, ma ora va cambiata - scrive Toninelli su Twitter -. Quello migratorio non può più essere solo un problema italiano, sennò rischia la Ue". A stretto giro la replica del capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio: "Caro Danilo Toninelli l'accordo da cambiare è quello di Dublino, quello votato dalla Lega a vantaggio degli amici di Matteo Salvini del gruppo di Visegrad. Con accordi di Sophia e Themis si ridistribuiscono in Ue costi e responsabilità dei salvataggi. Salvini è il problema", afferma Delrio.

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Data ultima modifica 08 luglio 2018 ore 20:00

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