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Migranti, Salvini a Pontida: su porti decido io. Sono e restano chiusi

5' di lettura

"Governeremo per i prossimi 30 anni" dice il vicepremier e ministro dell'Interno, dal raduno del suo partito. Assenti per la prima volta Bossi e Maroni. "Penso a Lega delle leghe dei popoli sovrani" dice. E sull'utero in affitto: "Pensiero mi fa schifo"

È un Matteo Salvini al suo debutto nel triplo ruolo di segretario, vicepremier e ministro dell’Interno quello che è arrivato oggi a Pontida, per l’annuale raduno della Lega (LA STORIA). Ma questa è anche la prima volta che mancano Umberto Bossi e Roberto Maroni. Il leader leghista ha subito affrontato la questione migranti: "I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi" (VIDEO). Sul tema "decide il ministro dell'Interno". Poi il ringraziamento alla guardia costiera libica che "ha soccorso più di mille disperati". Il vicepremier ha quindi ribadito la sua posizione sulle dichiarazioni del presidente della Camera, Roberto Fico, che ieri si era espresso a favore dell'apertura dei porti alle navi delle Ong. La sua è "un'opinione personale", ha insistito Salvini (VIDEO). Mentre sulle elezioni europee del 2019 ha spiegato: "Saranno un referendum fra l'Europa delle élite e l'Europa dei popoli e del lavoro", aggiungendo che "il prossimo muro che facciamo cadere è quello di Bruxelles" (VIDEO). Infine, il rinnovo dell'impegno "a cancellare la legge Fornero come legge ingiusta". E il progetto: "Una Lega delle leghe che metta insieme tutti i movimenti liberi, sovrani" (VIDEO).

Ministero Trasporti: sui porti prerogative congiunte

Sulla questione dei porti, però, fonti del ministero dei Trasporti precisano che anche se "si conferma ottima l'intesa con Salvini sul tema migranti, le prerogative sono congiunte tra ministero dei Trasporti e dell'Interno, visto che ai Trasporti fanno capo Capitanerie e Guardia Costiera".

Salvini ai mafiosi: "La pacchia è finita"

Dal tema dei migranti a quello della lotta alla mafia. "Come per i trafficanti di esseri umani, da Pontida anche per i mafiosi e i camorristi arriva l'avviso: è finita la pacchia. Via dalla Sicilia e dalla Lombardia", ha avvertito Salvini ricordando il suo appoggio all'antimafia, diversa da quella di chi fa milioni con "l'antimafia delle parole". Fra gli esempi di antimafia citati anche Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rocco Chinnici.

"Mi fa schifo il solo pensiero dell'utero in affitto"

Il premier, nel suo intervento ha poi proseguito: "Non siamo qui per portare via diritti a nessuno. Ognuno a casa sua fa quello che vuole ma io difendo i bimbi che hanno il diritto di avere una mamma e un papà e le donne che non sono uteri in affitto". "Mi fa schifo il solo pensiero dell'utero in affitto". E ha colto l'occasione per ricordare che Vincenzo Spadafora "parla a nome personale" e il tema dei diritti Lgbt "non è nel Contratto di governo" (IL TEST). Questa la sua risposta sulla presa di posizione del sottosegretario con delega alle Pari opportunità che ieri, al Pride di Pompei, aveva detto che sul punto dei diritti "non si torna indietro". "Le opinioni personali sono benvenute ma il governo è un'altra cosa", ha ricordato oggi il vicepremier. Sul tema è intervenuto dal palco del raduno anche il ministro per la Disabilità è la Famiglia, Lorenzo Fontana: "Siamo fieri di dire che ci devono essere una mamma e un papà".

Da Giorgetti a Zaia, gli altri interventi dal palco di Pontida

Molti gli interventi oltre a quello di Salvini. A partire da quello di Giancarlo Giorgetti che ha dichiarato: "La Lega è già stata al governo. Ma allora eravamo un partito di opposizione agli altri partiti ma oggi la sfida è molto più difficile perché noi in Italia di partiti all'opposizione non ne abbiamo. L'opposizione sono altri poteri". E ha aggiunto: "Salvini è capace di cambiare la storia d'Italia e d'Europa". Mentre il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha incalzato: "Senza il Nord, il Sud è sempre più isolato, e senza il Sud il Nord non va da nessuna parte". Al centro dell’intervento del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, invece, l’operato del vicepremier: "Il vento ha iniziato a cambiare. Abbiamo iniziato ad ottenere gli sgomberi delle case popolari occupate". Mentre il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha avvertito: "Non abbiamo più scuse: l'autonomia ora o mai più".

Lo storico raduno della Lega, il primo senza Bossi e Maroni

A Pontida, una serie di gazebo bianchi, uno per ogni regione italiana, delimita l'area in cui si concentrano i sostenitori. Il palco è dominato dal colore blu e due slogan principali: 'Il buonsenso al governo' e 'Prima gli italiani'.  Come ormai da alcuni anni, i leghisti arrivano da tutta Italia. I più giovani hanno passato la notte accanto al ‘sacro prato', in tenda o camper. Questa è anche la prima volta in cui mancano sia Umberto Bossi che Roberto Maroni. E Salvini, nel suo intervento, li ha citati, per ringraziarli: "Non smetterò mai di ringraziare chi mi ha dato la voglia, la passione le idee e il coraggio per cominciare. Si chiamano anzitutto Umberto Bossi e Roberto Maroni".

Data ultima modifica 01 luglio 2018 ore 16:48

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