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Accordo Ue sui migranti, Salvini: "Aspettiamo i fatti"

4' di lettura

Il ministro dell’Interno sull’intesa al vertice Ue di Bruxelles: "Non mi fido delle parole, vediamo gli impegni concreti, ottenuto 70% di quanto chiesto". Ribadito il no all'accesso ai porti italiani per imbarcazioni di Ong. Toninelli: divieto di attracco per Open Arms

"Non mi fido delle cose scritte, vediamo gli impegni concreti, vediamo che succede". Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a poche ore dal raggiungimento dell’accordo sul tema migranti nell’ambito del vertice Ue a Bruxelles (COSA PREVEDE), ha commentato quanto emerso dal Consiglio europeo. "C'è qualcosa di straordinario rispetto agli ultimi anni di sonnolenza. Si è discussa di una proposta italiana, richieste italiane, bisogni e problemi italiani. Fino all'ultimo vertice eravamo noi ad inseguire le richieste degli altri", ha sottolineato il titolare del Viminale, secondo cui "abbiamo portato a casa, per il momento, il 70% di quello che è stato richiesto". Poi un nuovo segnale di chiusura alle imbarcazioni delle Ong, con un "no" all'accesso ai porti italiani. Poche ore dopo, proprio su questo punto, il ministro Toninelli ha fatto sapere di aver disposto "il divieto di attracco nei porti italiani per la nave Open Arms".

Salvini: principio base è protezione frontiere

Il vicepremier si è soffermato sull'intesa raggiunta al Consiglio europeo: "Il principio fondamentale è la protezione delle frontiere esterne. Non lasciare sola l'Italia, perché finora è sempre stato 'viva l'Europa viva l'Europa, ma poi paga l’Italia”, ha detto Salvini. "Vediamo che principi, che soldi e che uomini ci sono. Leggo che c'è un accordo di fondo, non solo su migrazione, ma anche su questioni economiche come le spese possibili e le infrastrutture", ha aggiunto. "L’unico modo di bloccare questo esodo è permettere ai migranti di aver futuro da loro, nelle loro città. Investimento vero in Africa e non a parole”. (LO SPECIALE MIGRANTI)

"Navi Ong vedranno Italia in cartolina". Toninelli: divieto attracco Open Arms

Salvini ha poi lanciato un nuovo segnale di chiusura alle imbarcazioni delle Ong, ribadendo il no all'accesso ai porti italiani per queste navi, con cui è entrato più volte in polemica nelle scorse settimane: le navi delle Ong, ha detto, "non vedranno più l'Italia se non in cartolina. Ora ci sono due navi davanti alla Libia di Proactiva Open Arms. Chiedo che oggi stesso pubblichino l'elenco dei finanziatori", ha detto in un programma radiofonico. Loro e le altre Ong, ha concluso, "fanno politica, mi danno del razzista e del fascista ma come dicono i militari italiani e libici aiutano gli scafisti". In giornata, sul tema, è poi arrivato l'annuncio del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli che in una nota spiega: "In ragione della nota formale che mi giunge dal Ministero dell'Interno e che adduce motivi di ordine pubblico, dispongo il divieto di attracco nei porti italiani per la nave Open Arms, in piena ottemperanza dell'articolo 83 del Codice della Navigazione". Inizialmente la nave indicata dal Ministero era la Astral: successivamente l'indicazione è stata rettificata dal Ministero stesso, specificando che entrambe fanno capo all'ong Proactiva Open Arms

Salvini: Macron accolga altri 9.000 migranti , poi parli

Ma il vicepremier ha anche lanciato un nuovo attacco al presidente francese Macron: "Lezioni da un signore che a Ventimiglia respinge decine di donne, bambini e invalidi, io non ne prendo", ha detto Salvini. "Prima di darci lezioni, dovrebbe accogliere altri novemila immigrati, finora ne ha presi 600. Fino a quel momento, non può aprire bocca".

Data ultima modifica 29 giugno 2018 ore 20:38

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