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Nave Aquarius a Valencia. Salvini: abbiamo finito di fare zerbini

Politica
Foto d'archivio Ansa

Il vicepremier: "Dopo navi Ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano". Botta e risposta con Renzi sul tema migranti. Msf: governi Ue assenti

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Nel giorno dell’arrivo della nave Aquarius nel porto di Valencia (FOTO), non si arresta la polemica sulla gestione dei migranti. "La verità è che abbiamo finito di fare gli zerbini", dice Matteo Salvini al Corriere della Sera. E lancia un'altra sfida: "Dopo le navi delle Ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano". Poi, da un comizio elettorale, ricorda: "Stiamo facendo quello che avevamo promesso prima delle elezioni: stiamo proteggendo i confini nazionali". L'ex segretario del Pd Matteo Renzi lo attacca: "Ha fatto il bullo con 629 rifugiati". La contro-replica: "Gli hanno già risposto gli italiani mandandolo a casa". E mentre il Papa chiede "gesti concreti", Medici senza frontiere attacca Bruxelles su Twitter: "Fino a che i governi europei non si prenderanno le proprie responsabilità #Aquarius sarà obbligata a continuare a condurre operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo".

Salvini: stiamo conquistando ruolo centrale

Salvini, sul caso della nave Aquarius e le polemiche a livello europeo, spiega: "Ho sentito il presidente Conte e non mi pare affatto che si senta isolato. Semplicemente, stiamo conquistando un ruolo centrale che negli ultimi anni non abbiamo mai avuto". "Che la musica sia un po' cambiata lo hanno capito tutti - insiste il vicepremier - tranne l'Ong tedesca che si permette di dare del fascista al vicepremier italiano. Pazzesco". Il riferimento è alla polemica (via social) nata con la Ong tedesca Lifeline. Poi, su Facebook, Salvini ribadisce: è il "segno che qualcosa sta cambiando". ”Il governo italiano promuoverà interventi di sviluppo in Africa, per arginare l'immigrazione verso l'Europa. Questa settimana ho lavorato per ridurre gli sbarchi, nelle prossime inizierò a lavorare per aumentare le espulsioni. A furia di far partire barconi, hanno fatto diventare il Mediterraneo un cimitero a cielo aperto. Stiamo dando fastidio a chi voleva nuovi schiavi, da far arrivare magari a lavorare in nero in una falsa cooperativa che non paga le tasse e che andremo a controllare una per una". Poi conclude: "Sono sicuro che, con il presidente francese Macron che ha un cuore così grande, dopo la Spagna toccherà alla Francia e poi magari al Portogallo e a Malta" accogliere i migranti.

Sulle scritte: "Certa gente mi fa pena"

Salvini parla anche dell'episodio riferito da un articolo di Libero: una manifestazione di attivisti locali a Trento, contro le politiche migratorie. Durante l'evento sarebbe comparsa una scritta su un muro in cui si legge: "Salvini mandante degli omicidi razzisti". "Certa gente mi fa solo pena", scrive il leader leghista su Twitter. Sul caso, fa sapere il questore di Trento, sono in corso accertamenti.

Moavero: centri in Africa sotto bandiera dell'Ue

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha anticipato che una delle proposte del governo italiano al vertice Ue di fine giugno sarà quella di creare centri europei di assistenza per i migranti nei Paesi di origine e di transito. L’obiettivo: limitare il traffico di esseri umani. Uno degli scopi dell'iniziativa, per esempio, sarà "informare meglio chi parte per ragioni economiche su cosa lo aspetta durante il viaggio". "Diversa questione", prosegue il ministro, "è quella dei rifugiati che hanno diritto all'asilo, ma che vanno ripartiti in modo più equo in tutta Europa". 

Migranti: Merkel e Macron cercano una soluzione europea

In vista del vertice Ue del 28 e 29 giugno, si allarga a tutta Europa la questione migratoria. Il presidente francese Emmanuel Macron, martedì in Germania, trova Angela Merkel politicamente indebolita, per negoziare in particolare le alleanze sulla crisi migratoria e completare una riforma dell'area dell'euro. Questo consiglio franco-tedesco, che riunisce diversi ministri dei due Paesi, in origine doveva essere dedicato allo sviluppo di una "road map" franco-tedesco sulla riforma della zona euro, con Parigi e Berlino molto vicine a un accordo. Ma questa questione rischia di essere in gran parte eclissata da quella dell'accoglienza dei migranti, dopo la crisi scatenata dall'Italia. Parigi non si aspetta alcun accordo europeo alla fine di giugno su una riforma del regolamento di Dublino, ma nutre la speranza di un piano con Berlino e a livello europeo sul rafforzamento di Frontex, sulla creazione di centri di smistamento in Africa e l'armonizzazione del diritto di asilo. "Speriamo di raggiungere un massimo di accordi martedì, poi a fine giugno", dice l'Eliseo. Intanto domani (lunedì 18 giugno) il premier Giuseppe Conte è atteso per la prima volta in cancelleria a Berlino.

Le altre reazioni

Sulla questione migranti interviene anche il premier ungherese Viktor Orban, secondo il quale non c'è posto per alcun compromesso: le frontiere devono essere difese. Secondo Orban, il futuro dell'Unione europea dipende dalla sua capacità di difendere i confini. Un plauso a Salvini arriva da Marine Le Pen, che denuncia con durezza la posizione della Francia - che ha accettato di farsi carico di alcuni migranti soccorsi dalla nave Aquarius – ed elogia la politica “totalmente seria ed efficace dell'Italia”. “Salvini mette in atto politiche razziste", accusa invece la presidente nazionale dell'associazione nazionale partigiani d'Italia, Carla Nespolo. 

Spagna: indietro migranti Aquarius che non hanno diritto d'asilo

Sul caso Aquarius arriva anche il ringraziamento dell'Unhcr alla Spagna. "Siamo grati che questa prova sia finita per tutte le persone coinvolte, ma questo incidente è qualcosa che in primo luogo non sarebbe mai dovuto accadere", dice Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. La Spagna, però, precisa: saranno rimandati indietro i migranti dell'Aquarius che non hanno diritto all'asilo. E il ministro dell'Immigrazione Magdalena Valerio ribadisce che l'Unione europea "deve riconoscere di aver bisogno di una politica sull'immigrazione adatta a questi tempi".

Padre Angel: Italia ha mancato di umanità. Papa: servono gesti concreti

Sulla gestione del caso Aquarius da parte del governo italiano, poi, arrivano le critiche anche di padre Angel Garcia Rodriguez, fondatore di “Mensajeros de la Paz”, una Ong attiva dal '62 e molto conosciuta in Spagna. "Rispondo come ha risposto il Papa: è una vergogna, trattare così persone che fuggono in cerca di un pezzo di pane è una scelta che manca di umanità", dice Rodriguez. E sottolinea: "Oggi è un giorno storico e pieno di emozioni. Sono molto contento che il governo Sanchez abbia accolto queste persone. La loro dignità è la cosa più importante e spero che questa solidarietà che c'è oggi ci sia tutti giorni". Infine Papa Francesco, in un tweet nel quale usa l'hashtag #sharejourney (condividi il cammino), ha scritto: "Condividiamo con gesti concreti di solidarietà il cammino dei migranti e dei rifugiati".