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Salvini: spero che governo parta, ma senza cambiare squadra

4' di lettura

Il leader del Carroccio su Savona a ministro dell'Economia: era il migliore anche per Di Maio. E sul tentativo di riapertura del capo politico di M5s chiarisce: "Non siamo al mercato". Fonti interne a Lega: no ostacoli a "soluzioni rapide per affrontare emergenze"

"Spero che il governo parta il prima possibile", ma ognuno deve avere il suo ruolo e, soprattutto, senza cambiare la squadra dell'esecutivo. Insomma nessun ripensamento su Savona all'Economia. A dirlo è Matteo Salvini che, dalla Liguria, torna sull’ipotesi che si è fatta strada nelle ultime ore: quella di un accordo su un governo politico. Il nodo resta quello del dicastero all’Economia per Paolo Savona. "Mi domando perché non può fare il ministro in Italia uno che non sta simpatico ai tedeschi. Ma dobbiamo avere il permesso della Merkel? Un governo col guinzaglio no", spiega il leader del Carroccio. E, proprio sul nome di Savona, ribadisce: "Quando lo abbiamo proposto è stato perché era il migliore per fare il ministro dell'Economia. Se Di Maio ha cambiato posizione ne parlerò con lui". GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

L'ipotesi di un governo politico

Le dichiarazioni di Salvini arrivano dopo che si è saputo che Carlo Cottarelli (CHI È) non salirà stasera al Quirinale per sciogliere la riserva. È trapelato che un tentativo per un esecutivo politico è ancora in corso, con Luigi Di Maio che è salito al Colle nel pomeriggio e che ha poi proposto su Facebook di formare un esecutivo politico "spostando" Paolo Savona in un dicastero diverso dal Mef. Ipotesi questa, spiegano fonti del Quirinale, che il Colle valuta con grande attenzione. Salvini, però, è di altro avviso: "Se mi tirano via anche un solo uomo di quella squadra di governo, il governo non ha senso che esista". Sullo scenario di un voto a fine luglio aveva spiegato in mattinata: "Spero di no", "però prima si vota meglio è". Il capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti, inoltre aveva già allontanato l'ipotesi di un imminente governo politico con il M5s: "Ci abbiamo provato, non ci siamo riusciti. Non si poteva tre giorni fa e non vedo come si possa oggi". Comunque, secondo quanto emerso da fonti interne, il Carroccio non avrebbe intenzione di ostacolare "soluzioni rapide per affrontare le emergenze". 

"Di Maio riapre? Non siamo al mercato"

Sulle possibili alleanze e coalizioni elettorali per le prossime votazioni, Salvini in giornata ha chiarito: "La riapertura di Di Maio? Non siamo al mercato ed è anche una questione di dignità. Abbiamo provato a fare un governo con il centrodestra e poi con i cinque stelle ci hanno sempre detto no. Non svendiamo l'Italia". Mentre sui lavori delle scorse settimane per un governo giallo-verde ha precisato: "Ci abbiamo lavorato un mese, ci hanno detto che un ministro non andava bene, che deve stare simpatico alla Merkel, a Macron e ai commissari europei. L’Italia non è un Paese servo, schiavo di nessuno".

"Chiederemo l'elezione del presidente della Repubblica"

La Lega, intanto, "domenica sarà in tutte le piazze italiane per chiedere l'elezione diretta del presidente della Repubblica, tanto fa quello che vuole lo stesso e allora tanto vale che lo eleggano i cittadini", ha detto Salvini per annunciare una raccolta di firme per presentare una legge di iniziativa popolare.

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Data ultima modifica 30 maggio 2018 ore 20:03

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