Elezioni 2018, caos voto da Torino a Roma per errori nelle schede

Politica
Foto Ansa

Dopo il caso di Palermo, problemi anche nella città piemontese e nella Capitale, dove sono state distribuite schede sbagliate. Le operazioni di voto sono state sospese, per poi riprendere regolarmente - ELEZIONI LIVE - LO SPECIALE

Non solo Palermo. Durante il voto del 4 marzo anche a Roma, Torino e in provincia di Alessandria si sono registrati casi di errori nelle schede elettorali, con la sospensione momentanea delle operazioni. Nella Capitale l'errore ha riguardato i nomi dei candidati a Camera e Senato, riportati sbagliati sulle schede, mentre in un collegio vicino alla città piemontese sono arrivate le schede di un altro collegio, quello di Asti, invece che quelle di Alessandria. In entrambi i casi le operazioni di voto sono ripartite regolarmente dopo un po' di attesa - un paio d'ore nel caso del seggio piemontese. A Palermo l'apertura dei seggi è stata ritardata dopo che nella notte tra il 3 e il 4 marzo sono state ristampate le schede elettorali di 200 sezioni dove, per un errore nella perimetrazione dei collegi da parte del Comune, erano stati inseriti dei candidati di un altro collegio. A Torino, in serata, stop al voto in un seggio della periferia a causa della presenza di schede di un'altra circoscrizione  (LA MAPPA INTERATTIVA DEI COLLEGI UNINOMINALI).

Schede con nomi sbagliati a Roma

A Roma un caso di errore nelle schede si è verificato nel seggio 2167 di via Micheli 29, nel quartiere Parioli, dove un elettore si è accorto che sulle schede di Camera e Senato erano stati stampati i nomi dei candidati sbagliati. "A quel punto - racconta un'elettrice presente al seggio - la presidente ha sospeso le operazioni di voto e si è fatta dare dal seggio a fianco, il 2166, le schede corrette e ha fatto votare con quelle. Ma prima di far continuare le operazioni di voto ha chiuso la porta del seggio, ha aperto l'urna e l'ha svuotata togliendo le 36 schede votate fino a quel momento mettendole in una busta". Un gesto, avvenuto senza altri testimoni a parte gli scrutatori, che ha sollevato proteste da parte degli elettori. Non era presente nessun rappresentante di lista. "Quando la presidente ha riaperto la porta della sezione dando il via di nuovo alle operazioni di voto - spiega l'elettrice - abbiamo chiesto che le schede tolte dall'urna e da annullare in quando sono state utilizzate per il voto schede sbagliate, fossero ricontate. Alle 10.13 alla sezione sono state riconsegnate le schede con i nomi dei candidati corretti e la presidente del seggio ha precisato che i 36 elettori che avevano votato con le schede sbagliate, sarebbero stati ricontattati per farli votare di nuovo".

Errore in provincia di Alessandria

Situazione analoga nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. Dopo 40 schede votate ci si è accorti che per la Camera erano arrivate le schede del collegio di Asti e non quelle del collegio Alessandria. A quel punto le operazioni di voto sono state sospese per un paio di ore nell’attesa che arrivassero le schede giuste. Dopo l'autenticazione, si è ripreso a votare.

Problemi con le schede anche a Torino

Le operazioni di voto in un seggio alla periferia di Torino sono state temporaneamente sospese per un disguido: alcuni elettori si sono ritrovati con schede relative a un'altra circoscrizione, con nomi di candidati diversi. La conferma della notizia arriva da fonti politiche.
E' probabile che al seggio siano stati recapitati pacchi con altre schede oltre a quelle del collegio di riferimento. 

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