Elezioni 2018, sulla scheda elettorale arriva il tagliando antifrode

Il fac simile della scheda: in basso a sinistra, il tagliando antifrode (Ansa)
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La novità è prevista dal Rosatellum: si tratta di un’appendice cartacea che ha lo scopo di contrastare il voto di scambio attraverso l'utilizzo di schede precompilate. Sarà il presidente di seggio a rimuoverla e a inserire la scheda nell’urna

Il 4 marzo (LO SPECIALE ELEZIONI) per la prima volta si vota con la legge elettorale “Rosatellum”. Insieme al nuovo sistema, per 2/3 proporzionale e per 1/3 maggioritario, è prevista un’altra novità sulle schede elettorali: si tratta del “tagliando antifrode”, un’appendice cartacea dotata di un codice. Lo scopo, come detto dal deputato cofirmatario dell'emendamento, Sergio Boccadutri, è quello di contrastare il voto di scambio.
La novità porterà un cambiamento nelle abitudini degli elettori: non si potrà più inserire la scheda nell’urna, ma andrà consegnata prima al presidente di seggio che, una volta rimosso il tagliando, imbucherà la scheda stessa.

Il video tutorial del ministero dell'Interno

Come funziona

Come spiegato dal ministero dell’Interno ogni scheda sarà dotata di un tagliando antifrode, cioè un’appendice cartacea con un codice progressivo alfanumerico generato in serie.
Quando ci si reca a votare, prima che la scheda venga consegnata all’elettore,  il codice viene annotato dai componenti dei seggi elettorali. Dopo che la scheda è stata compilata, sarà necessario consegnarla al presidente di seggio: questi provvederà a rimuovere il tagliando e a verificare la corrispondenza del codice con quello segnato in precedenza. Solo dopo il controllo sarà possibile inserire la scheda nell’urna.

Cosa cambia per l’elettore

Il tagliando antifrode comporterà una novità per l’elettore: non si potrà più inserire direttamente la scheda dentro l’urna, ma questa dovrà essere consegnata al presidente di seggio. Sarà lui a rimuovere il tagliando dalla scheda e solo a quel punto sarà inserita dentro all’urna. 

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