Berlusconi: "Maroni in un governo di centrodestra? Lo escludo"

Politica

Il leader di FI ha chiuso le porte all’esponente leghista, che non si ricandiderà alla guida della Lombardia: “Se ha motivi personali è impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici”. Lui ribadisce: "Non mi candido a nulla se non a una nuova vita"

Roberto Maroni membro di un futuro esecutivo a guida centrodestra? "Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni famigliari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi (a governatore della Lombardia, ndr) è impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tantomeno nel governo futuro". A dirlo è Silvio Berlusconi, in un'intervista a Radio Capital. Il leader di Forza Italia, poi, su un accordo tra lui e Maroni, per portare quest’ultimo a Roma, ha ribadito: "È una invenzione pura, non ho mai pensato una cosa del genere".

Maroni: "Ora una nuova vita"

È lo stesso Maroni poi a commentare le notizie su una sua eventuale partecipazione a un governo guidato dal centrodestra, ribadendo quanto già detto: "Ho deciso di non ricandidarmi per ragioni personali e ho dato la mia disponibilità, ma non ho chiesto e non chiedo nulla, non pretendo nulla, non mi candido a nulla, se non a una nuova vita". Il governatore della Lombardia ha poi scherzato: "Ho sentito di questo accordo segreto che ci sarebbe tra me e Berlusconi. Lo confermo, non per fare il presidente del consiglio, ma per fare il presidente del Milan se se lo ricompra". E poi spiega: "Una mia candidatura in Parlamento? Non l’ho mai chiesta né pretesa". Sulle future elezioni regionali in Lombardia, dove non correrà per un nuovo mandato, Maroni ha commentato:"Io da leghista faccio ovviamente il tifo per Fontana che conosco, è un amico. Qualunque sarà la scelta mi metto a disposizione per dare una mano".

Salvini: “Se lasci il tuo incarico in Regione non puoi più fare altro”

Una linea, quella di Berlusconi, condivisa anche da Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che ha detto, rivolgendosi a Maroni: "Se lasci il tuo incarico in Regione Lombardia, che vale molto di più di tanti ministeri, evidentemente in politica non puoi più fare altro".

Maroni: “Non vado in pensione”

Le voci su un ipotetico impiego in un governo nazionale di Maroni erano cominciate a girare subito dopo l’ufficializzazione della sua non disponibilità a ricandidarsi alla carica di governatore della Lombardia. L'esponente del Carroccio nella conferenza stampa dell'8 gennaio ha detto: "Non ho pretese o richieste da fare, non vado in pensione e resto naturalmente a disposizione se dovesse servire. So come si governa, conosco la responsabilità di governo ed ho una sola preoccupazione: che la possano assumere persone come Luigi Di Maio, che è una Raggi al cubo. Se va al governo lui l’Italia rischia di diventare come Spelacchio". Parole che lasciavano presagire un impiego di Maroni in un futuro governo di centrodestra.

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