Pinotti: raid italiani oggi non sono in discussione, in futuro vedremo

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Il ministro della Difesa intervistata da Maria Latella su Sky TG24: "I bombardamenti contro l’Isis sono uno degli strumenti possibili, ma guai a farlo diventare lo strumento". Siamo in guerra? "Si tratta di un fenomeno diverso dai precedenti". E sul ruolo dell’Ue: "Paga la mancanza di una difesa comune" - L'INTERVISTA INTEGRALE

I bombardamenti anti-Isis sono "uno degli strumenti possibili, ma guai a farlo diventare lo strumento. Oggi questa discussione in Parlamento non c'è. In futuro nessuno può saperlo" (VIDEO). Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, intervistata da Maria Latella su Sky TG24 (INTEGRALE), ribadisce che il tema dei bombardamenti contro lo Stato Islamico non può essere un tabù. “Il tema è che le esigenze nascono sul campo”, chiosa il ministro.

Si può parlare di guerra?
- Nel corso del suo intervento, Pinotti risponde anche alla domanda-chiave di questi giorni che seguono gli attentati di Parigi: abbiamo paura di dire che l’Italia è in guerra? "Il terrorismo non è questione di parole - sostiene il titolare della Difesa (VIDEO) - Siamo di fronte a un fenomeno diverso dai precedenti […] c'è un terrorismo che si fa Stato, addestra, fa propaganda, arma i terroristi per creare terrore sia negli Stati islamici moderati sia nei Paesi: è una strategia ibrida, che dobbiamo studiare per individuare la risposta".

 

La mancanza di una difesa comune in Ue - Quanto alla risposta dell’Ue il ministro non ha dubbi: "Negli anni passati non abbiamo costruito l'Europa della difesa comune (VIDEO). Se volessimo costruire forze armate europee, non abbiamo gli strumenti normativi per farlo: sono deboli le regole che sono state costruite".

Gli attentati e le ripercussioni sull'economia - Infine il ministro Pinotti non nega che l'allarme lanciato dal suo collega, il ministro dell'Economia Padoan, sulle ripercussioni economiche dovute al clima di paura, possa esserci: "Un avvenimento come quello di Parigi è una doccia gelata per tutti, non c'è dubbio (VIDEO). Parigi è come se fosse una nostra città e il fatto che avvenimenti come questi possano fermare la fiducia è un elemento che esiste. E' un rischio che potrebbe esserci, ma speriamo di no: se lo evitiamo, evitiamo quello che i terroristi vogliono".

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