Legge di Stabilità, sì del Senato alla fiducia. LE MISURE

Politica

I voti favorevoli sono stati 171, i contrari 135. Ne bastavano 154. Forza Italia è uscita dalla maggioranza e ha votato contro. A favore ha votato il Nuovo centrodestra di Alfano. Ora la legge passa alla Camera. LE NOVITA' IN ARRIVO

La legge di Stabilità ottiene la fiducia al Senato (TUTTE LE NOVITA'). Una lunga seduta dell'Aula, caratterizzata da contestazioni sulle modifiche formali proposte al testo dell'emendamento del governo, che si è conclusa nella notte tra il 26 e 27 novembre con 171 senatori che hanno votato a favore della fiducia e 135 contro (la rassegna stampa).
Nella mattinata, Palazzo Madama ha poi dato il via libera, stavolta con 162 voti a favore, al disegno di legge sul bilancio dello Stato. A seguire, si voterà sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.

Forza Italia esce dalla maggioranza e vota contro - Il passaggio segna anche un cambio di fase politica, con l'uscita dalla maggioranza di Forza Italia, cioè il partito che più si era speso per la nascita di un governo di larghe intese. "Non merita la nostra fiducia", ha detto il capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani. "Questa è la legge di stabilità delle poltrone", aveva detto Silvio Berlusconi parlando ai suoi parlamentari, anticipando così il giudizio negativo e il passaggio all'opposizione.

Il lungo iter - L'approvazione della legge di Stabilità da parte del Senato è avvenuta in un clima convulso. La commissione Bilancio non è riuscita a completarne l'esame e alle 3 della notte tra il 25 e il 26 e ha gettato la spugna. Il governo intendeva porre la fiducia sul testo approvato dalla Commissione e si è trovato spiazzato. E' stato così presentato un maxi-emendamento che ha recepito tutte le modifiche votate in Commissione, più gli emendamenti presentati ma non votati dal governo e dai relatori, Giorgio Santini(Pd) e Antonio D'Alì (Ncd). Il testo è stato steso in fretta e furia visto che presentava errori anche materiali che hanno ritardato poi i lavori d'aula, provocando la polemica politica delle opposizioni.
Tra queste ultime per la prima volta ufficialmente è stata annoverata Forza Italia, dopo che lo era stata solo a livello di dichiarazioni polemiche da parte dei "falchi" nelle settimane scorse. Di qui il commento di Letta che questo passaggio ha almeno fatto "chiarezza" ed ha reso il governo più forte. Certo tutta questa chiarezza forse non viene percepita dall'esterno, tanto è vero che il presidente della Commissione Europea Barroso ha telefonato a Berlusconi per convincerlo a votare per il governo. Cosa che non è avvenuta e a tarda sera i senatori di Forza Italia non hanno votato la fiducia.

Casa e lavoro, come cambiano le tasse - Nonostante le polemiche proprio di Forza Italia e le accuse di aver varato una manovra di tasse, il governo è convinto che il provvedimento avrà un impatto positivo. LE MISURE

Il taglio del cuneo fiscale porterà detrazioni ai redditi fino a 35.000 (con un impatto maggiore tra i 15.000 e i 20.000); la Iuc, la nuova imposta sugli immobili, esenterà chi non ha pagato l'Imu nel 2012; inoltre sono state inserite alcune misure innovative come una sperimentazione in alcune aree metropolitane del reddito minimo di inserimento, finanziato da un contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro. Letta spera non solo in un impatto positivo sull'economia reale, ma anche in un apprezzamento dell'opinione pubblica.

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