Albertini: "Rinuncio a candidarmi a sindaco di Milano"

Politica
L'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini
Gabriele Albertini questa mattina, 27 novembre 2010, durante la tavola rotonda "Un nuovo polo per le riforme: a che pro?".
MATTEO BAZZI / ANSA

L'ex primo cittadino ha reso nota sul suo sito la lettera indirizzata a Fini, Casini e Rutelli in cui scrive: "Non esistono tutte quelle condizioni indispensabili perché mi senta e possa svolgere un ruolo utile e veramente efficace"

Guarda anche:
I finiani vogliono Albertini sindaco di Milano: FOTO
Lo speciale di Sky.it sulle primarie del centrosinistra a Milano

Dopo voci e smentite, l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini fa sapere ufficialmente che rinuncia a correre per la poltrona di primo cittadino come candidato del terzo polo.
Dopo la notizia trapelata nei giorni scorsi di una sua disponibilità a candidarsi, l'europarlamentare del Pdl ha pubblicato sul suo sito personale la lettera inviata ai "triumviri" del nuovo polo, Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini e Francesco Rutelli.

Nella lettera inviata lo scorso 6 dicembre ai "cari Francesco, Gianfranco, Pierferdinando", Albertini scrive che "allo stato, non esistono tutte quelle condizioni, che, fin dall'inizio di questo nostro dialogo e ripetutamente, vi ho  rappresentato come necessarie ed indispensabili perché mi senta e possa svolgere un ruolo utile e veramente efficace. Nonostante questa mia rinuncia alla vostra generosa offerta, resta invariato, nelle responsabilità e nei ruoli in cui potrò svolgerlo in futuro, il mio  convinto impegno, non diversamente motivato dal vostro, per la mia  città ed il nostro Paese".

L'ex sindaco di Milano dice inoltre di approvare "le motivazioni del dibattito politico che vi vede protagonisti, ed, in particolare,  condivido con voi: l'affermazione dei valori etici, nella vita e nella politica, il rispetto delle istituzioni, il culto della legalità, il  riconoscimento del merito e la valorizzazione della professionalità".

Albertini sottolinea di essere "ugualmente convinto, come voi, che da Milano possa partire un segnale di rinnovamento per il nostro Paese, quel buon governo, che, le attuali difficoltà, ed ancor più, quelle del prossimo futuro, rendono indispensabile. Vi sono anche immensamente grato per l'altissimo onore che mi avete fatto, nel propormi la candidatura a sindaco della mia città".

Politica: I più letti

[an error occurred while processing this directive]