Meloni: "Colpita da Trump, ma non voglio alimentare confronto. Mantenere rapporto Usa-Ue"
PoliticaLo ha detto la premier intervistata a "Il Giorno de La Verità'', a Roma. "Il ministro Tajani ha fatto bene ad annullare la sua missione a Washington, ha dato un segnale ma non è necessario andare oltre", ha affermato ancora Meloni
"Non intendo continuare ad alimentare questo confronto" con il presidente americano Donald Trump, "il nostro lavoro bilaterale con gli Usa deve tornare alla normalità". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervistata a "Il Giorno de La Verità'', a Roma, dal direttore del quotidiano Maurizio Belpietro. "Il ministro Tajani ha fatto bene ad annullare la sua missione a Washington, ha dato un segnale ma non è necessario andare oltre", ha affermato ancora la premier.
Le parole di Donald Trump
"Le parole di Trump? Sono rimasta sinceramente colpita, e quando ho detto che ero colpita ero estremamente sincera. Ho chiaramente letto le varie ricostruzioni che sono state fatte: dai presunti video diventati virali, nei quali il mio atteggiamento poteva sembrare un po' assertivo, al di là delle dita o meno, fino alle ricostruzioni che parlerebbero di un tentativo di distogliere l'attenzione dall'andamento dei negoziati con l'Iran", ha argomentato ancora la premier. "Non so dire se queste ricostruzioni possano essere vere. Ho già detto, e ribadisco, che non intendo continuare ad alimentare questo confronto", ha aggiunto.
La politica estera
"Sulla politica estera non cambio idea", ha proseguito Meloni, confermando che i rapporti "tra Usa e Italia sono solidi". "Non vedo rischi di contraccolpi. I nostri rapporti vanno bene" sia a livello istituzionale sia economico, ha osservato la presidente del Consiglio. Tra l'altro il Governo, ha confermato la premier, sarà presente al tradizionale ricevimento a Villa Taverna che si svolge ogni anno in occasione del 4 luglio, "anche per rispetto verso l'ambasciatore Fertitta, una personalità che lavora molto per mantenere saldi i rapporti tra Italia e Stati Uniti".
I rapporti tra Italia ed Usa
Italia e Usa hanno rapporti "che non iniziano e finiscono in base a chi governa in quel momento, dobbiamo riportare i termini della politica estera alla profondità cui devono stare, parliamo di politica estera come fosse Temptation Island ma è più complessa, lo dico per i meme che vedo girare". Così la premier, rispondendo a una domanda su Donald Trump.
La situazione in Medio Oriente
La premier ha commentato, poi, la situazione in Medio Oriente. "Non possiamo permettere che il regime degli ayatollah si possa dotare di un'arma nucleare. Nessun paese della regione deve sentirsi minacciato. E c'è poi il tema della libertà di navigazione, dobbiamo garantire il pieno ripristino della libertà di navigazione, per la libertà in se stessa e per il precedente che non deve ripetersi. Potrebbe essere usato in futuro come arma". E ancora. "Sono abbastanza ottimista sull'accordo tra Stati Uniti ed Iran e noi possiamo dare il nostro contributo" ha aggiunto Meloni.
Il focus sul Libano
In Libano "l'Italia ha una storia di impegno in prima linea straordinario. Esiste oggi un negoziato parallelo diretto tra Libano e Israele, e anche questo è un quadrante su cui l'Italia può giocare un ruolo di primo piano. È uno dei temi con cui intendo discute con Macron al vertice intergovernativo di giovedì, è una di quelle cose su cui Italia e Francia possono lavorare insieme", ha riferito la presidente del Consiglio.
I centri in Albania
Al centro del dibattito anche il tema dei centri in Albania. "Quest'anno abbiamo speso 50 milioni di euro. Siamo stati attaccati" da "persone che facevano spendere all'Italia dieci miliardi di euro" l'anno, ha detto Meloni. La premier poi ha parlato del nuovo regolamento europeo sui rimpatri. "Cambia molto, sono fiera di questo provvedimento, sono molto fiera sia stato approvato con una maggioranza Giorgia, qualcosa che in Italia conosciamo bene, il centrodestra italiano funziona bene, avevo detto da tempo che avrei provato" a portarlo in Europa. "Mi piace che questa maggioranza si materializzi spesso in Europa perche' e' diversa da quella che ha eletto Ursula von der Leyen, che invece mette insieme culture diametralmente opposte", ha osservato. "Oggi abbiamo un regolamento rimpatri e norme chiare perchè c'è una maggioranza diversa che ha sostenuto quelle norme", ha argomentato.
Il nucleare
Tra gli argomenti trattati nell'intervista con Belpietro, anche il tema del nucleare. "Sono estremamente determinata, confido che prima della pausa estiva ci sia l'approvazione della legge delega sul nucleare, non voglio perdere un giorno sui decreti attuativi. Il nucleare lo considero estremamente importante. Bisogna che le aziende competano ad armi pari", ha affermato la premier.
La legge elettorale
"Sarebbe un peccato tornare indietro". Lo ha detto la premier spiegando perché il centrodestra vuole cambiare la legge elettorale. "Oggi noi siamo visti come un'ancora di stabilità in un'Europa, ieri eravamo un'Italia instabile in una Europoa più stabile. Mi auguro più stabilità in Europa ma certamente non voglio che l'Italia torni a essere instabile. "Non penso sia una legge" che serve "al centrodestra" ma "a chi vince le elezioni per avere i numeri per governare. Quindi vinca il migliore" ma la riforma della legge elettorale "serve all'Italia, sarebbe devastante tornare indietro".