Berlusconi: invito tutti alla sobrietà, basta personalismi

Politica
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
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In una nota il presidente del Consiglio interviene sulle questioni interne al Pdl: "Prenderò in considerazione tutte le opinioni". Poi telefona in diretta a Ballarò: "Siete prepotenti e mistificatori". Guarda il video

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"Basta personalismi" - Il caso Carfagna, la maggioranza battuta per l'ennesima volta in Parlamento, l'incognita del 14 dicembre. Sui punti che da qualche tempo tormentano il Pdl è intervenuto Silvio Berlusconi: "Conto di affrontare le questioni interne al Popolo delle libertà quanto prima, con la consueta disponibilità a prendere in considerazione le varie opinioni. Nel frattempo invito tutti al senso di responsabilità, alla sobrietà, al rispetto dei nostri militanti e dei nostri elettori che non approvano certi personalismi ed esibizionismi", scrive in una nota il presidente del Consiglio. "Il governo - aggiunge il premier - ha messo a punto il Piano per il Mezzogiorno che sarà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri. Dopo aver varato nelle scorse settimane la legge sulla stabilità finanziaria, già approvata dalla Camera, il federalismo fiscale e il Piano per la sicurezza, il Governo incurante degli attacchi e delle polemiche, continua a lavorare con ottimi risultati sia in politica interna che in politica estera".

Telefonata a Ballarò
- "Siete prepotenti e assolutamente mistificatori, le promesse fatte sull'emergenza rifiuti sono state assolutamente mantenute": così Silvio Berlusconi in una telefonata a sorpresa a Ballarò si è rivolto a Giovanni Floris per contestare un servizio sui rifiuti che negava fossero stati mantenuto gli impegni temporali indicati dal premier. "Lei crede che la Rai sia sua, invece è pagata da tutti gli italiani", ha attaccato il premier rivolto a Floris che cercava di interromperlo per porgli delle domande. "Siete i soliti mistificatori ma è una tecnica che con me non funziona perché se permette di tv ne so io più di lei".

A innervosire il premier un servizio che, parole sue, "mi ha fatto vedere mentre promettevo la soluzione di un problema in dieci giorni e di un altro problema in tre giorni. Il primo riguardava l'impianto per la raccolta delle immondizie a Terzigno, chiamato Cavasari, che emetteva miasmi insopportabili essendo stati usati mali. In dieci giorni, attraverso il nostro dipartimento siamo intervenuti e abbiamo rimediato alla situazione attraverso la Protezione Civile evitando che i rifiuti producessero ancora cattivi odori. Abbiamo risolto il problema con l'accordo di tutti i sindaci di 18 comuni alla fine del nono giorno: la promessa e' stata mantenuta". Parlando poi del secondo problema, che riguardava, ha ricordato, i rifiuti rimasti nel centro di Napoli per inefficienze dell'azienda delegata alla raccolta, il premier ha spiegato: "siamo intervenuti con l'esercito e i rifiuti sono stati rimossi".

Ascolta la telefonata di Silvio Berlusconi a Ballarò:



Il governo scende in piazza - Il progetto sarebbe ancora in fase di definizione. Prevede per la giornata di sabato 11 dicembre manifestazioni in tutte le regioni italiane, nelle piazze e nei teatri. Il giorno dopo, domenica 12 dicembre, sarà invece dedicato ai gazebo per la raccolta delle firme. Ai sottoscrittori si chiederà di sostenere il governo e la sua azione. Un modo, spiega un dirigente del Pdl, "per chiedere che il mandato degli italiani sia rispetto". Proprio per l'organizzazione di queste due giornate di mobilitazione, i coordinatori nazionali del Pdl (Denis Verdini, Sandro Bondi e Ignazio La Russa) hanno inviato una lettera ai coordinatori regionali e a quelli locali del partito per attivarli in vista dell'evento. Sono già pronti anche manifesti e volantini per l'occasione, che tuttavia devono ancora ricevere il via libera del Cavaliere. Quest'ultimo, al suo rientro a Roma in serata, era accompagnato da due persone che ai giornalisti hanno rivelato di lavorare da "trent'anni" per Berlusconi e di occuparsi di "grafica". Una conferma che il progetto è già in fase molto avanzata.

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