Firenze, la provincia al centrosinistra: Bardacci presidente

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Il candidato appoggiato da Pd e Idv verso l'affermazione al primo turno. Ha sconfitto il candidato del Pdl con oltre 20 punti percentuali di differenza

Andrea Barducci, rappresentante della coalizione di centrosinistra, è il nuovo presidente della provincia di Firenze. Quando ancora manca il 15 per cento di schede da scrutinare, il candidato si stabilizza sul 55 per cento dei voti. Una quota che gli consente di evitare il ballottaggio e di insediarsi direttamente sulla poltrona più alta di Palazzo Medici Riccardi.
Barducci, già vicepresidente ed assessore dell'uscente giunta di Matteo Renzi sceso in campo come primo cittadino, e appoggiato da Partito democratico, Italia dei Valori, Sinistra per la provincia e Comunisti Fiorentini, ha sconfitto il giovane candidato della Pdl, Samuele Baldini, che dovrebbe comunque "sfondare" il muro del 30 per cento di consensi.
Nel consiglio provinciale di Firenze, nel rispetto dei buoni risultati ottenuti anche a livello nazionale, entrano per la prima volta, sia l'Italia dei Valori (tre consiglieri) sia la Lega Nord (un consigliere).

"Punto all'area metropolitana insieme a Prato e Pistoia, con alcuni elementi di continuità con la giunta Renzi". Così il nuovo presidente della Provincia di Firenze,  ha delineato l'attuazione dei propri programmi alla luce della sua vittoria e del suo insediamento come presidente della Provincia di Firenze. "I temi economici e del lavoro - ha proseguito Barducci -, alla luce dell'attuale crisi, diventano una priorità per la prossima giunta. Andremo avanti anche con il progetto ambientale e con la realizzazione dei termovalorizzatori previsti nell'area fiorentina. Il risultato del Partito democratico sul nostro territorio - ha concluso Barducci - non rappresenta quel tracollo che qualcuno si augurava. C'è comunque molto da lavorare per riprendere e dare nuova linfa a questo progetto".

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