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Lampedusa, 4 fermi per favoreggiamento immigrazione clandestina

Sicilia

Un 23enne è anche accusato di aver causato la morte di una giovane donna, deceduta durante il viaggio con il figlio minorenne lo scorso 17 dicembre

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Due distinti provvedimenti di fermo sono stati eseguiti dalla polizia di Stato al termine di una serie di indagini nell'hotspot di Lampedusa, con il coordinamento della Procura di Agrigento. Il primo provvedimento riguarda un 23enne guineano indiziato del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di aver causato la morte di una giovane donna, che si era messa in viaggio con il figlio minorenne.

Un secondo provvedimento riguarda tre egiziani tra i 43 e i 42 anni indagati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina relativamente a uno dei più grossi sbarchi, registrato lo scorso dicembre.

Il 23enne è stato portato nel carcere di Agrigento, mentre i tre migranti egiziani sono stati condotti nel carcere di Caltanissetta. I provvedimenti di fermo, sono stati convalidati dal gip di Agrigento, che ha disposto per tutti la custodia cautelare in carcere.

Le indagini

Le indagini, condotte dai sostituti Elenia Manno e Giulia Sbocchia, sono state avviate dopo i numerosi sbarchi che continuano incessanti a Lampedusa nonostante il maltempo. I quattro fermati sono accusati di violazione delle norme avendo trasportato in Italia extracomunitari, per i quali è stato in seguito accertato lo status di stranieri irregolari, dalle coste africane verso le acque territoriali italiane, a bordo di natanti inidonei ad effettuare la traversata.

Gli sbarchi

Il primo sbarco è stato quella della notte del 17 dicembre scorso e ha coinvolto 26 migranti, in cui morì una donna. Il secondo sbarco è di 5 giorni dopo e ha coinvolto 75 migranti, per lo più originari del Bangladesh, giunti a Lampedusa a bordo di una imbarcazione precaria.