Sicilia, allerta gialla per l'isola di Vulcano: "Variazioni significative dei parametri"

Sicilia

L'isola presenta già una situazione diffusa di rischio per la popolazione connessa soprattutto alle fumarole ricche in gas e con temperature elevate, ma in questa fase - ricorda la Protezione civile - "possono intensificarsi ed estendersi su aree più ampie e quindi il pericolo risulta maggiore"

Livello di allerta giallo per il cratere di Vulcano, nelle isole Eolie: è quanto ha disposto il Dipartimento della Protezione Civile, "d'intesa con la struttura della protezione civile della Regione Siciliana e con il parere concorde della Commissione per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi", dopo aver valutato che "le variazioni significative di diversi parametri del monitoraggio vulcanico, rilevate nelle ultime settimane dalI'Ingv e dall'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente Cnr-Irea, rendono necessarie alcune misure e iniziative aggiuntive per la gestione del rischio sull'isola".

Cosa prevede l'allerta gialla

In particolare, spiega la Protezione civile, "il livello di allerta giallo determina, tra le altre cose, il potenziamento delle attività di monitoraggio e sorveglianza vulcanica (anche con l'eventuale coinvolgimento di altri centri di competenza oltre a Ingv e Cnr-Irea che ordinariamente se ne occupano), un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, l'aggiornamento dei piani di protezione civile, una diffusa attività di informazione alla popolazione residente sull'isola e ai turisti, con specifico riferimento all'innalzamento del livello di rischio. Le strutture di protezione civile della Regionale Siciliana e del Comune di Lipari sono state già attivate in tal senso per adottare tutte le iniziative necessarie". 

L'isola di Vulcano presenta già una situazione diffusa di rischio per la popolazione connessa soprattutto alle fumarole ricche in gas e con temperature elevate, ma in questa fase - ricorda il Dipartimento - "possono intensificarsi ed estendersi su aree più ampie e quindi il pericolo risulta maggiore. Ogni ulteriore variazione significativa della situazione verrà tempestivamente comunicata".

Le operazioni in corso

Sull'isola sono arrivati vulcanologi dell'Ingv, della Protezione civile, il sindaco Marco Giorgianni e tecnici della Città Metropolitana di Messina. L'obiettivo è rendere Vulcano sicura per i 500 isolani e per i tanti turisti ancora presenti. Tra i primi interventi vi sarà una ordinanza sindacale per vietare la scalata sulla cima del cratere che si raggiunge ad una altezza di circa 500 metri, dopo un percorso a piedi di una quarantina di minuti. Iniziati i lavori per rendere operativo lo scalo alternativo di Ponente. La giunta Giorgianni ha incaricato la ditta di Isgrò per la sistemazione del molo. Stanziati 20 mila euro che saranno anche utilizzati per il porticciolo di Alicudi. Programmata manutenzione straordinaria nelle strade provinciali sia nell'area portuale che al Piano e a Gelso dove vi è anche un altro scalo alternativo. Il Comune ha fatto sistemare le luci e previsti interventi per respingenti e pavimentazione. In più si sta cercando di accelerare l'iter per realizzare i lavori nel porto degli aliscafi di Levante che è ancora fuori uso dopo che una nave della Siremar a causa del vento lo danneggiò. E' prevista una spesa di 2 milioni di euro. Verifiche anche nelle piste eliportuali sia al Piano che a Vulcanello, anche se risultano perfettamente funzionati. Per la giunta Giorgianni uno degli obiettivi primari è far insediare il Coa (Centro operativo avanzato) a Vulcano da parte della Protezione civile, in modo da gestire l'eventuale emergenza direttamente dall'isola eoliana "con le dovute attenzioni e comunicazioni".

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