Incendi, Protezione Civile del Friuli in missione in Sicilia

Sicilia
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Sull'isola ci sono anche quattro mezzi operativi per l'antincendio boschivo. La missione regionale nel suo complesso avrà una durata prevista di 10 giorni

Questa mattina in Sicilia sono arrivate le quattro squadre della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, composte da 12 volontari e due funzionari, partite ieri dalla sede di Palmanova in direzione Sicilia, in particolare nella provincia di Catania per fornire un supporto nell'emergenza causata dagli incendi. Sull'isola ci sono anche quattro mezzi operativi per l'antincendio boschivo. La missione regionale nel suo complesso avrà una durata prevista di 10 giorni. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi.

Aiuti dalla Lombardia

Invece, sono 13 gli operatori dell'Antincendio Boschivo della Protezione civile della Lombardia che in queste ore, su richiesta del Dipartimento Nazionale, sono impegnati in Sicilia nelle zone colpite dagli incendi per dare il loro contributo nello spegnimento dei roghi. A essi, come spiega una nota della Regione, si aggiungono tre automezzi inviati sul posto (a completamento su strada ci saranno anche un pulmino nove posti per trasporto personale e un Pick-up). 

Musumeci: “Dotare lidi di bocche d’acqua"

"Occorrono bocche d'acqua all'interno di ogni stabilimento balneare. Negli stabilimenti balneari dove c'è un forte carico di materiale infiammabile ed essenzialmente legno è assurdo che una autobotte dei Vigili del fuoco debba aspettare, esaurita l'acqua, che arrivi l'altra autobotte". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci incontrando la stampa nel PalaRegione di Catania a margine di un vertice regionale di Protezione civile da lui stesso convocato per fare il punto della situazione e coordinare ulteriori azioni. "Occorre che ogni stabilimento balneare - ha aggiunto Musumeci - abbia un piano di sicurezza e occorre verificare se diventa essenziale l'area dei parcheggi delle vetture dei veicoli perché più macchine insieme determinano un problema della prevenzione degli incendi. Eventuali spese potrebbero essere sostenute in concorso con la regione siciliana per non aggravare ulteriormente i gestori ma crediamo che queste misure siano soprattutto a tutela dei clienti e dei gestori”.

"Affrontare sicurezza con esperienza"

"La sicurezza negli stabilimenti balneari - ha proseguito - va affrontata partendo dall'esperienza vissuta due anni fa e alcuni giorni addietro alla Plaia di Catania. Riteniamo di estendere alcune misure concordate anche con la Prefettura ai lidi nel resto dell'Isola, ma soprattutto in quelli che ricadono nelle aree fortemente urbanizzate o per quegli stabilimenti che sono serviti solo da una sola e unica arteria stradale che in caso di emergenza diventerebbe inaccessibile. Sono scenari che per fortuna non si sono mai verificati in Sicilia, ma che con una buona politica di previsione e prevenzione deve immaginare ogni possibile ipotesi", ha proseguito Musumeci.

“Vogliamo rilanciare il Corpo Forestale”

"L'antincendio in Sicilia per vent'anni è stato un argomento da sindacato, mai serio da affrontare destinando risorse cospicue. Il Corpo forestale era destinato alla morte: su oltre mille dipendenti ne ho trovati 600, poi ridotti a 300. Fortunatamente con il concorso che dovrà essere espletato, se Roma darà l'ok, abbiamo racimolato oltre cento unità. Noi vogliamo che il Corpo forestale non muoia, ma anzi che venga rilanciato", ha aggiunto Musumeci.

Fiamme nella riserva Valle dell'Ippari

Un incendio è divampato nella valle dell'Ippari a Vittoria, la vasta zona della Riserva del Pino d'Aleppo limitrofa alla città e che porta al fiume Ippari. Le fiamme hanno lambito le prime case della città, nella zona del quartiere Celle, dove si trova anche l'ospedale. Il rogo ha distrutto anche delle colture nella zona della riserva.

Traffico bloccato su A-19 

A causa di un incendio nei pressi di Agira (chilometro 136) il traffico è temporaneamente bloccato, in direzione Catania, sull'Autostrada A19 Palermo-Catania", in provincia di Enna. Nello stesso tratto il traffico è rallentato in direzione opposta.

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